Il Tirreno

Versilia

trecentomila in arrivo 

Mascherine alle famiglie, la distribuzione affidata a volontari ed Ersu

L.B.

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Viareggio

Trecentomila mascherine per proteggere la Versilia. E' cominciata ieri la distribuzione delle protezioni personali inviate dalla Regione: un compito impegnativo quello della consegna alle famiglie, da parte dei diversi comuni, che nel farlo si sono affidate ad associazioni del volontariato - è il caso di Pietrasanta e Forte - e ancora Ersu - Camaiore -. Come noto, parliamo di due mascherine monouso, equivalenti , a quelle chirurgiche, per ogni cittadino. L'obbligo di utilizzarle sui mezzi pubblici, nei negozi, negli uffici e in tutti i luoghi chiusi, ma anche negli spazi all'aperto frequentati da più persone, scatterà nel momento in cui il singolo Comune comunicherà alla Regione di avere completato la ' fornitura' ad ogni residente.

Tornando alla distribuzione delle protezioni vanno però sottolineate le diverse modalità adottate: Forte, Camaiore e Viareggio, ad esempio, hanno deciso di inserire preventivamente le stesse protezioni nelle buste e quindi di consegnarle in una confezione chiusa al cittadino mentre per Pietrasanta niente mascherine nelle buste. «Ogni passaggio è stato frutto nel rispetto delle procedure di sicurezza necessarie», la precisazione dell'assessore Elisa Bartoli con il Comune di Pietrasanta che ha potuto fare affidamento sullo straordinario lavoro e sulla generosità di un centinaio di volontari».

Alle pubbliche assistenze - spiega il sindaco di Forte Bruno Murzi - essendo arrivate le mascherine in scatole da 50, abbiamo affidato il compito dello smazzettamento e l'inserimento nelle buste con nomi e indirizzi dei capofamiglia».

Tutt'altra procedura quella invece adottata da Pietrasanta. «La priorità è la tutela della salute dei nostri cittadini: detto questo, per accorciare i tempi stretti imposti dalla Regione, visto che ne hanno inviate in scatoloni da 50 pezzi, abbiamo convenuto una consegna diretta dai volontari al cittadino senza ricorso alla busta chiusa. E poi chi ci dice che lo smazzettamento e l'inserimento nelle buste delle mascherine siano garanzia di sicurezza? L'importante è fare le cose con scrupolo e attenzione, ed è ciò che abbiamo fatto». —

L.B.

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