Il Tirreno

Versilia

L’Edicola Bar Angelo resta aperta solo per vendere giornali

Roy Lepore
L’Edicola Bar Angelo resta aperta solo per vendere giornali

L’attività di Angelo Tambellini a Bicchio prosegue forzatamente a mezzo servizio. «Resistiamo per i clienti»

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VIAREGGIO

Da circa un mese l’attività del bar è stata interrotta, però l’Edicola Bar Angelo in via Aurelia Sud 323 al quartiere Bicchio prosegue regolarmente la vendita dei giornali. L’Edicola Bar Angelo è stata fondata nel 1957 da Umberto, il capostipite della famiglia Tambellini, e viene ora condotta dal figlio Angelo. «Prima eravamo poco distanti da dove siamo adesso e vendevamo anche il gas – dice Angelo – i giornali li abbiamo sempre avuti insieme al bar, che però ora è chiuso. Sono venuti a fare dei controlli più volte e hanno trovato ovviamente tutto in regola, perché le ordinanze vanno rispettate, soprattutto in questo momento di emergenza».

Nella zona di Bicchio l’Edicola Bar Angelo è l’unico punto vendita per i giornali, quindi svolge un ruolo strategico nella distribuzione dei quotidiani. «Le alternative sono o recarsi a Torre del Lago oppure andare al Varignano, sempre sulla via Aurelia Sud - sottolinea Tambellini - in questo momento con le restrizioni imposte dal decreto del governo le persone escono poco, però il giornale lo vengono a prendere, anche perché c’è voglia di essere aggiornati e di capire gli sviluppi della situazione. Per noi la vendita dei giornali è l’integrazione all’attività del bar, speriamo che quanto prima, magari con un numero di persone limitate all’interno e con un orario anche ridotto, si possa ricominciare la nostra attività al completo. In questo momento poi chiederei un po’ più di unione fra noi edicolanti, solo così potremmo riuscire a far capire che le nostre richieste sono motivate dal momento difficile che tutti noi stiamo attraversando. Anche se sono originario di Lucca, fra l’altro sono cugino del sindaco Alessandro Tambellini, mi sento ormai viareggino essendo qui da anni. Attività come la nostra andrebbero sostenute, soprattutto perché portano avanti una tradizione di famiglia, facciamo sacrifici, ci alziamo presto la mattina e stiamo tutta la giornata a disposizione della clientela. Resistiamo in attesa che tutto si sistemi presto e che si possa tornare tutti a lavorare a pieno regime». —

Roy Lepore

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