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Regina Satariano in soccorso delle trans rimaste senza cibo

Cesare Bonifazi
Regina Satariano in soccorso delle trans rimaste senza cibo

L’attivista del Consultorio ha preso accordi  con le associazioni  e distribuisce pacchi a chi non ha nulla

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Cesare Bonifazi / Viareggio

Ci sono decine di persone che vivono ai margini della nostra società e che lavorano in strada. In questo momento difficile per tutti queste storie diventano drammi per la povertà che i provvedimenti del Governo portano con sé. Così molte ragazze che si trovano a guadagnarsi da vivere sul marciapiede in questi giorni si ritrovano a non avere nulla, neanche un piatto di pasta.

Regina Satariano, ex imprenditrice e attivista per i diritti trans ha deciso di pensare a loro. Armata di numeri di telefono e buona volontà, si è messa in contatto con alcune associazioni e istituzioni e sta recuperando il possibile da distribuire: «Ci sono molte ragazze transessuali che lavorano sui marciapiedi e che in questo momento non hanno niente, neanche un soldo - racconta - ho pensato ai loro drammi e ho deciso di dare loro una mano con un aiuto concreto. Ho contattato il Comune di Viareggio e l’assessore Tomei ha risposto alla mia richiesta d’aiuto».

Attraverso la protezione civile, l’unità di crisi, l’associazione il Germoglio e la Caritas, Regina sta aiutando tante persone ad avere un pasto, circa una quarantina: «Dobbiamo accontentarci di quello che ci viene dato: pasta, biscotti, latte, pane. Poche cose che però sono il sostentamento di decine di ragazze che adesso non sanno di che vivere. Chi altri, se non io, poteva prendersi cura di loro? Sono un’attivista e da anni il mio lavoro è di aiutare, attraverso il Consultorio, le persone transessuali. In questo momento il mio aiuto passa da qui. Raccolto tutto il cibo che riesco a trovare, preparo delle buste. Poi prendo la macchina e vado dove più c’è bisogno: a volte mi devo scontrare con realtà molto difficili. Tante di loro non possono proprio uscire: i controlli in questo periodo sono serrati e alcune di queste ragazze potrebbero avere problemi con il permesso di soggiorno». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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