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La nautica prova a ripartire: verifiche della Prefettura sulle richieste di riapertura

Donatella Francesconi
Un verifica di vigili del fuoco e finanza in una azienda della nautica
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Un verifica di vigili del fuoco e finanza in una azienda della nautica

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VIAREGGIO. Verifica dettagliata, ieri mattina, al cantiere navale “Logica Yachts” - nell’area della DR12, quella dei cantieri di costruzione più recente - perché l’azienda della nautica è tra quelle della provincia di Lucca che hanno richiesto alla Prefettura la deroga all’apertura per continuare a lavorare. Non essendo la nautica considerata dai decreti governativi tra le attività essenziali che sono, dunque, autorizzate a proseguire l’attività.

All’esito della verifica su spazi, lavorazioni, capacità di garantire le distanze tra i lavoratori e tutti gli altri parametri, la Prefettura deciderà se accogliere o meno la domanda di deroga di “Logica Yachts”.

Come è accaduto, nei giorni scorsi, anche nel caso di Azimut-Benetti, principale azienda della nautica che opera anche a Livorno. Lo scorso fine settimana la Prefettura retta da Francesco Esposito, ha negato la concessione delle deroga alla produzione, richiesta dal cantiere navale per la zona di Viareggio.

Al momento - si apprende dall’azienda - sono consentite solo le attività cosiddette non rinviabili.

Nei giorni scorsi da Rifondazione comunista era arrivata questo sollecito per tutti gli organismi di controllo, soprattutto relativamente alla Darsena viareggina: «Abbiamo ricevuto segnalazioni da nostri concittadini che sulla banchina di via Coppino vi sarebbero tuttora lavori in corso su alcune imbarcazioni. Chiediamo con forza che la Prefettura svolga controlli a tappeto su tutta l'area produttiva della Darsena viareggina, avvalendosi anche dell'ausilio delle forze armate in caso di mancanza di personale tra gli operatori di pubblica sicurezza, come previsto dal suddetto Decreto legge». 

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