Il Tirreno

Versilia

E in tutti i quartieri spuntano le “panchine della solidarietà”

Simone pierotti
E in tutti i quartieri spuntano le “panchine della solidarietà”

L’iniziativa nazionale raccolta con entusiasmo anche nella nostra città E un gruppo di giovani le ha mappate e geolocalizzate per farle scoprire 

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Viareggio

È un quesito, se vogliamo, filosofico. Del genere 'è nato prima l'uovo o la gallina?'. Già: chi è stato, a Viareggio, il primo ad accodarsi all'iniziativa delle "panchine della solidarietà"? Quelle, per intendersi, dove vengono lasciati generi alimentari ai bisognosi sotto l'insegna - in tutti i sensi - del «Chi può metta, chi non può prenda».

Ma stare a questionare avrebbe poco, pochissimo senso: conta il gesto. E sulla scia di un'iniziativa lanciata ormai su scala nazionale c'è chi, grazie alle segnalazioni dei cittadini, sta facendo una vera e propria mappa delle panchine della solidarietà. A "geolocalizzare" - termine che le nuove generazioni conoscono benissimo - i punti dove poter lasciare pacchi di pasta, confezioni di zucchero, biscotti e barattoli di polpa di pomodoro è l'associazione Giovani per Viareggio. Che, ispirata da quanto fatto dal negozio di frutta e verdura in via Regia, fa sapere alla città dove si possono lasciare i beni di prima necessità ai bisognosi. Dando ovviamente, attraverso i vari iscritti all'associazione, il proprio contributo a questa semplice ma nobile causa.

I punti di raccolta sono dislocati nei vari quartieri di Viareggio: e dunque 'chi può' può appoggiarli sulle panchine nel piazzale della Chiesa della Madonna del Buon Consiglio al Terminetto, in piazzetta Giuseppe Murri davanti al bar Baldassari alla Migliarina, in piazza Viani in Darsena, in piazza Donatori del sangue al Varignano, nel piazzale della Chiesa di San Paolino in centro, in piazza Cosimo Zappelli al Campo d'Aviazione - è situata fra la parrocchia di Santa Rita e la clinica veterinaria in via Parri -, sul viale Puccini a Torre del Lago nei pressi della chiesa, all'altezza del bar Pagoda, e infine nel piazzale della chiesa di Don Bosco al Marco Polo.

La risposta dei viareggini, vuoi per il passaparola, vuoi per il tam tam sui social, vuoi perché ti ci cade l'occhio se ci passi di fronte, è stata fin da subito straordinaria: in men che non si dica, le panchine sono state riempite di pasta, fette biscottate e altri generi alimentari messi lì da chi è andato a fare la spesa in questi giorni. Un bel gesto di solidarietà che, in questo momento, può aiutare Viareggio a riscoprirsi comunità. —

Simone pierotti

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