Il presidio
Stretta sui controlli in Versilia in vista della Pasqua
Più pattuglie agli ingressi della Versilia, per fermare chi cerca di raggiungere le seconde case, ma anche nei quartieri
VIAREGGIO. Controlli a tappeto alle porte della Versilia. All’uscita dell’autostrada, ai confini con gli altri comuni. E controlli a tappeto anche in spiaggia, sul lungomare, nelle seconde case, nei quartieri più popolosi dove è molto probabile che qualcuno si faccia prendere la mano dalla giornata di festa ed emigri da una casa all’altra, di parenti o amici, per imbandire tavole a colombe e vino. È il piano che sta elaborando in questi giorni la prefettura di Lucca – come la maggior parte delle prefettura di Italia – per il lungo weekend di Pasqua.
Il timore è che il sole primaverile, aggiunto al mese tondo tondo di quarantena, faccia crollare la diga anti-contagio costruita faticosamente in queste ultime quattro settimane e che succeda quindi quanto sta già accadendo in altre grandi città come Genova, Napoli, Torino e Milano, dove, di punto in bianco, le strade si sono riempite di persone. Mascherine in volto, borsa della spesa sul braccio e la disinvoltura di sempre.
Il rischio, in Versilia, oltre alle migrazioni interne di chi a Pasqua, in casa da solo, proprio non riesce a stare, è che molti cerchino di raggiungere le seconde case. Motivo per cui da venerdì a lunedì verranno sicuramente potenziati i controlli sulla costa. Come, con quanti uomini e dove, è allo studio della prefettura che in questa fase di emergenza coordina tutte le forze in campo. Carabinieri, polizia, guardia di finanza e le varie polizie locali saranno utilizzati al massimo delle risorse e con uomini dislocati nei vari ingressi della Versilia. Ci saranno poi pattuglie nei quartieri per controllare che ognuno rimanga nel suo domicilio. I vigili urbani si occuperanno anche dei controlli in spiaggia e nelle seconde case.
I trasgressori, come ormai è noto, rischiano una multa salata: da 400 a 3mila euro. Se la violazione delle norme anti-contagio avviene mediante l’utilizzo di un veicolo è previsto l’aumento della sanzione fino a un terzo. E se poi la persona era anche sottoposta all’obbligo di quarantena (perché positiva al covid-19 o entrata in contatto con un contagiato) rischia l’arresto da 1 a 5 anni.
Ad oggi, la previsione di una sanzione al posto di una denuncia per inosservanza di provvedimento di autorità non ha ridotto il numero di trasgressori come sperato.
Dal 26 marzo (giorno in cui sono entrate in vigore le multe) al 4 aprile, in Versilia, sono state sanzionate circa duecento persone: 68 sono state multate dai carabinieri della compagnia di Viareggio, 30 dal commissariato di polizia, 8 dalla guardia di finanza, 40 dalla polizia municipale di Pietrasanta, altri 19 da quella di Massarosa, 58 dai vigili urbani di Camaiore e altri tre da quelli di Seravezza.
Tutte persone, a piedi o in auto, trovate dalle forze dell’ordine fuori casa senza un motivo valido. E il rischio è che, con il fine settimana di Pasqua, questo numero aumenti e non poco.
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