Il Tirreno

Versilia

MARINA 

Problemi agli argini di Motrone e Fiumetto Pressing sulla Regione

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PIETRASANTA

La stagione balneare resta un grande punto interrogativo, viste le difficoltà innescate dall’emergenza sanitaria, ma la problematica della tenuta degli argini alle foci dei fossi Fiumetto e Motrone, resta più che mai di attualità. E motivo di ovvia preoccupazione. Da qui l’azione del Comune sulla Regione per dare seguito a una serie di lavori per riparare i palancolati danneggiati al fine di consolidare le sponde della foce dei fossi in questione.

«L’intervento sarebbe coordinato dall’associazione dei balneari Consorzio Mare Versilia e dallo stesso Comune. Il sopralluogo alle due foci effettuato – si legge in una nota comunale – insieme alla Capitaneria di Porto e balneari risale al 2 marzo scorso. L’amministrazione chiede alla Regione di accelerare e consentire ai balneari di intervenire. L’acqua diretta al mare, infatti, ha nel tempo danneggiato gli argini alla foce creando delle vere e proprie insenature naturali che i balneari hanno contrastato con misure temporanee. Fenomeno analogo anche alla foce Fiumetto dove gli argini hanno ceduto».

Nel frattempo prosegue sul litorale anche la rimozione del lavarone lasciato in questi mesi dalle numerosemareggiate. I mezzi sono adesso in azione dalle parti di Fiumetto. L’intervento è eseguito da Ersu Spa. «Anche se la prospettiva ad oggi è incerta – spiega il sindaco Alberto Giovannetti – vogliamo essere pronti a ripartire subito e a mettere in condizioni le imprese di riprendere l’attività l’indomani. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo».

E sempre per evitare rincorse e ritardi l’amministrazione chiede ancora alla Regione di poter concedere una deroga speciale ai concessionari per eseguire i lavori di manutenzione e la spianatura della spiaggia nel rispetto di tutte le precauzioni e la sicurezza. «La spianatura – continua Giovannetti – è eseguita con mezzi meccanici autorizzati che hanno cabine chiuse, e quindi assolutamente sicuri, mentre la deroga dovrebbe essere concessa almeno al concessionario e al bagnino così da consentirgli di preparare la struttura per la riapertura. Tutto questo dovrà avvenire nel rispetto delle raccomandazioni e della responsabilità individuale». Deroga, quella evidenziata dal sindaco, richiesta ad onor del vero da diversi concessionari ad oggi impossibilitati, con i propri bagnini, a mettere mano, quanto meno per la manutenzione ordinaria, agli stabilimenti balneari. —

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