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La Versiliana non si arrende «Pronti a partire il 12 luglio»
Benedetti: navighiamo a vista ma proviamo a organizzare il festival riducendo i posti per gli spettatori nel teatro e gli ingressi nello spazio Caffè
PIETRASANTA
La data, quella del 12 luglio, è già bene in evidenza sul calendario. «È il giorno che dovrebbe cominciare il Caffè. Noi ci proviamo». Alfredo Benedetti, presidente della Fondazione Versiliana, nonostante l'incerto divenire scandito dai tempi dell'emergenza sanitaria, parla di «ragionevole ottimismo» in vista della stagione 2020 all'ombra del parco.
«Certo, navighiamo a vista, la situazione oggi è complessa, ma nel frattempo è doveroso guardare al futuro. Stiamo lavorando alla stagione del Festival e del Caffè dopo avere annullato l'Arte del Cavallo, la rassegna western equestre, i vari mercatini e il Caffè in tour. Con il Consiglio di gestione stiamo infatti valutando diverse ipotesi, compresa la rimodulazione dei nostri spazi, che per fortuna sono molto ampi e ci permetteranno eventualmente di approntare accorgimenti di maggior sicurezza e tutela degli spettatori. Come? Passando, per esempio, da 1.500 spettatori a 500 nell'area teatro e riducendo gli ingressi anche al Caffè. Con il nostro consulente artistico Massimo Martini e con gli uffici stiamo anche lavorando da remoto ad alcune ipotesi di programmazione: abbiamo già una decina di spettacoli, niente ancora di scritto, aspettiamo, ma se la situazione dovesse consentirci di ripartire, perché prima o poi dovremo comunque ripartire, concentreremo gli appuntamenti in agosto e in una parte di settembre» è il pensiero di Benedetti.
Nei giorni scorsi c'è chi, in ambito politico, ha però proposto di stornare i contributi degli eventi culturali, Versiliana inclusa, a sostegno di famiglie e imprese. Ipotesi, ad oggi, rigettata dal sindaco Alberto Giovannetti. « Proposta che mi sembra sia stata poco apprezzata da varie parti. Ringrazio il sindaco per la fiducia e ribadisco che cancellare una stagione di eventi culturali non mi sembra la soluzione giusta: vediamo, eventualmente, se e come ridimensionarla, senza dimenticare che la Versiliana è un'azienda e che in piena stagione, a parte i dipendenti fissi, dà lavoro a trenta-quaranta persone oltre a tutto l'indotto. Insomma, non facciamoci prendere dalla fretta e navighiamo a vista. Cultura ed eventi saranno sicuramente un volano per la ripresa dell'economia del nostro territorio. Su questo fronte - sottolinea il presidente della Fondazione Versiliana - ci conforta, lo ripeto, il supporto che ci viene dal sindaco e dal senatore e assessore alla cultura Massimo Mallegni che ci spronano a restare vigili e attivi. E noi, nel caso, ci faremo trovare pronti». —
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