Il presidio
Furbetti in giro: quasi duecento multe in dieci giorni
Ancora troppe le persone che escono di casa senza un motivo. La polizia: «I cittadini segnalino solo casi eclatanti»
VIAREGGIO. Vanno a fare la spesa in coppia perché «compriamo tante cose e, sa, uno, da solo non ce la fa» oppure a correre pineta nonostante la pineta sia chiusa («ah, sì? Proprio non lo sapevo»). O in spiaggia, a prendere il sole, a passeggio con il cane, ma a due chilometri da casa, o, in giro, così, in auto, «per ammazzare il tempo».
Sono tante, probabilmente ancora troppe, le persone che non rispettano i divieti anti-contagio a quasi un mese dal primo decreto “Io resto a casa”. E con il sole, adesso, l’argine di protezione rischia di crollare del tutto.
Le forze dell’ordine in Versilia dal 26 marzo – da quando è entrato in vigore il decreto che ha sostituito la denuncia per inosservanza di provvedimento di autorità con una maxi sanzione da 400 a 3mila per chi non rispetta le regola anti-contagio – ad oggi hanno multato quasi duecento persone. Per la precisione: 68 sono state multate dai carabinieri della compagnia di Viareggio, 30 dal commissariato di polizia, 8 dalla guardia di finanza, 40 dalla polizia municipale di Pietrasanta, altri 19 da quella di Massarosa, 18 dai vigili urbani di Camaiore e altri tre da quelli di Seravezza. Tutte persone fuori casa senza motivo valido.
Solo nelle ultime ventiquattro ore la polizia di Viareggio ha sanzionato undici persone. Tra loro un uomo, di Viterbo, venuto in Versilia per una gita, e un cittadino senza fissa dimora che aveva cercato un rifugio in una pizzeria del centro, forzando la porta, e che per questo motivo è stato denunciato per invasione di edifici e danneggiamento. C’è poi l’immancabile corridore, trovato a sette chilometri di distanza da casa, nonostante l’attività fisica all’aperto sia consentita ma nel raggio di duecento metri dal domicilio.
«Sempre più serrata, da parte degli uomini della polizia di Stato di Viareggio l’attività di prevenzione relativa al rispetto delle misure previste mirate al contenimento del covid 19», fa sapere il commissariato che aggiunge: «Le segnalazioni che giungono a questo commissariato sono numerosissime, i risultati che di seguito si elencano dimostrano la faticosa e capillare attività delle forze dell’ordine, e si invita la cittadinanza a segnalare solo situazioni seriamente meritevoli di considerazione, per non destabilizzare un piano strategico pianificato con le diverse forze dell’ordine presenti sul territorio. In caso contrario, come già sottolineato in altre occasioni, si può, inoltre, configurare il reato di procurato allarme». —
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