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Ecco le date del Palio dei bagni «Ma siamo pronti ad annullare»
La gara questa estate compie 30 anni e si prepara per un’edizione speciale Il consigliere allo sport: «Se non ci saranno le condizioni, non si farà»
FORTE dei marmi
Quando nel 1952 Giorgio Giannelli si inventò il Palio dei bagni, l’Italia, usciva malconcia dalla guerra, stava cercando di ricostruirsi un’identità e una socialità che erano state distrutte. La spiaggia del Forte era piena di giovani che volevano dimenticare e guardare al futuro, in mare scendevano tanti pattini e i “poveri ma belli” e spesso bagnini impazzavano sulla battima. Chissà perché sembra esserci un parallelo con quello che potrebbe essere il prossimo Palio dei bagni, la cui preparazione è stata interrotta più di un mese fa, sul nascere, di quella che sarà la sua trentesima edizione e che potrebbe davvero rappresentare il Palio della rinascita della spiaggia fortemarmina, la cui attività turistica 2020 per ora è ancora un mistero.
Gli organizzatori avevano già deciso anche le date: l’8 agosto per il Palio tradizionale, preceduto il 4 luglio dal 4° Palio “Save a Life 2020”. A questo punto però è tutt’altro che scontato che ci sarà. «Io sarei contento che il Palio, almeno quello della tradizione che festeggia la trentesima edizione si facesse – spiega Alberto Mattugini, consigliere delegato allo sport – perché significherebbe che abbiamo messo alle spalle il periodo più brutto di questa pandemia. Poi salvare una tradizione di quasi settant’anni è quasi un obbligo. Certo tutto dipenderà da cosa diranno le autorità sanitarie e amministrative prima di quei giorni, se ci sarà il tempo per i bagnini di allenarsi, e se l’amministrazione comunale non deciderà, come ha già fatto con il Premio satira politica e il suo festival, di cancellare ogni evento per accumulare fondi da destinare alle imprese in sofferenza. Magari, mi si perdoni la battuta, se si farà si dovrà fare un palio con concorrenti singoli perché i due bagnini, chi spinge e chi è seduto a remare, sono vicinissimi e con il dispendio di energie e di ossigeno proprio non ce li vedo a gareggiare con le mascherine. Poi si potrebbero ammettere anche in una loro categoria i vecchi pattini in legno per lanciare un ponte verso quel primo Palio del’52». E le date? «Beh – continua Mattugini – ad oggi appaiono lontanissime, e quindi anche facendo i conti che indicano gli esperti, ci potremmo essere. L’Oms ha dichiarato che l’emergenza finisce dopo due periodi di incubazione completi in cui non si registrano più nuovi contagi. Sono stati ad esempio 42 giorni per l’ebola. Potrebbero essere 30/40 per l’attuale SARS-CoV-2. Dopo di che, però è richiesto a ogni paese di mantenere un’elevata sorveglianza per 90 giorni. Insomma tempi lunghi ma compatibili con una attività remiera in agosto. Il Palio però potrebbe anche slittare a settembre e perché no essere l’antipasto mattutino di “Ciao Estate” che a metà settembre festeggia il tramonto della stagione, e che quest’anno potrebbe essere la prima vera festa in piazza dei fortemarmini. Detto tutto ciò e sognato un po’– conclude – ci tengo però a dire per conoscenza diretta della categoria di cui faccio parte che i nostri bagnini saranno pronti con altrettanta rapidità a rinunciare alla loro manifestazione se i soldi dell’organizzazione dovessero essere utili a salvare dalle difficoltà le imprese cittadine e la gente. Noi bagnini siamo sempre pronti a metterci in gioco per assicurare la salute della gente in mare e anche nei casi della vita». —
franco A. Calotti
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