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Muore a 54 anni Rossella, “la pioniera” della Versilia
Fu tra le prime donne a iscriversi al Nautico per diventare interior designer. Aveva seguito la figlia, tamburina, nel palio per l’organizzazione della sagra
Querceta piange una delle sue donne più energiche: Rossella Federigi, 54 anni, si è spenta nel pomeriggio di martedì, sconfitta da una malattia che la vessava da tre anni ma che mai è riuscita ad averla vinta sulla sua voglia di vivere.
Spigliata e coraggiosa, una “pioniera” (la definiscono le amiche) fin dalla gioventù quando da Vittoria Apuana, dove era nata e cresciuta, decise di frequentare l’istituto nautico Artiglio di Viareggio. «A quel tempo – racconta il suo compagno (da oltre 30 anni) Marco Giannini – le donne che prendevano quella strada erano davvero pochissime ma lei era inamovibile: voleva fare carriera in Marina. Poi durante gli anni al nautico si avvicinò invece al mondo dell’arredamento a bordo di yacht, campo in cui poi ha cominciato a lavorare». Rossella aveva infatti iniziato la sua carriera come interior designer di yacht a Viareggio lavorando ai suoi progetti per marchi come Tecnomarine e altre realtà della nautica di lusso. Non si era però fermata solo a questo: dopo anni nel settore, stanca di quel tipo di lavoro, si era ancora una volta armata di coraggio mollando tutto e reinventandosi. Prima commessa a Forte dei Marmi, poi ancora attiva nel mondo dell’arredamento di interni (lavorando anche da Nardini Forniture) e infine nel settore lapideo, alla ditta Henraux prima e all’azienda Salvatori di Querceta, dove aveva continuato ad andare in ufficio fino a poche settimane fa, quando le sue condizioni sono precipitate. Se parte del suo lavoro è stato legato al mare, la sua vera passione (come già prima di lei il padre Franco) era però la montagna e le lunghe passeggiate sui sentieri dell’alta Versilia: membro del Cai di Forte dei Marmi, spesso si ritrovava a coinvolgere la sua intera famiglia nelle escursioni compreso l’amato cane Damon. Amava anche la cucina e i viaggi intorno al mondo: oltre ad un interrail in gioventù tante sono state le avventure vissute con il compagno Marco, da Londra fino al Messico. Pur non essendo un’appassionata del Palio dei Micci, aveva seguito la figlia Viola (21 anni, tamburina) nelle fila del Ponte dove dava una mano soprattutto durante la sagra gastronomica: la contrada, per vicinanza alla famiglia, si è stretta a lutto e non parteciperà al flashmob indetto dalla Pro Loco di Querceta per stasera.
Venti giorni fa il suo fisico non ha più potuto resistere. Assistita prima nella sua casa di Querceta dove abitava insieme al compagno e ai due figli Viola e Filippo (17 anni) e poi alla casa di cura San Camillo di Vittoria Apuana, per lei non c’è più stato niente da fare. Lascia anche il fratello Alessandro, la cognata Jessica, i nipoti Alessio, Valentina, Sara e Luca e i suoceri Renato e Fulvia.
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