Italia
Addio alla professoressa Rovini, è stata la preside del Varignano
Per anni ha insegnato lettere alle Mantellate prima e alle Menini e alle Jenco poi nell’ultima parte della sua carriera è stata la dirigente delle medie don Milani
/ viareggio
Avrebbe compiuto 96 anni il prossimo luglio Franca Rovini. Ieri, invece, è morta alla Casa di riposo Barbantine dove era ricoverata da circa un anno. Era molto conosciuta in quanto è stata prima insegnante e poi preside. Ed ha avuto anche una parentesi politica e nel volontariato. Ha insegnato lettere all' istituto magistrale delle suore Mantellate, poi alle scuole medie Menini e Jenco fino al 1968. Per un periodo con la famiglia si è trasferita in Turchia per poi fare rientro nuovamente a Viareggio. Una volta tornata a casa ha assunto l'incarico di preside, ed ha diretto le medie a Coreglia e poi a Camaiore. La sua esperienza più bella dal punto di vista professionale l'ha però avuta alla scuola media al Varignano, dove per circa 10 anni è stata la prima preside di quella realtà, che all'inizio era un prefabbricato e che grazie a lei e al suo corpo insegnanti ha potuto poi contribuire alla realizzazione della scuola in muratura. In quei tempi difficili, perché non è stato semplice gestire certe situazioni, Franca Rovini è riuscita a farsi apprezzare da tutti per il suo grande lavoro, che adesso si sono trovati fatto i colleghi che si sono avvicendati al suo posto.
Sono stati anni epici. Poi ha lasciato per un certo periodo, perché si è trasferita a Ginevra in Svizzera, dove per 4-5 anni ha seguito i corsi di italiano dei figli di italiani in Svizzera.
Al suo ritorno a Viareggio è tornata preside ancora una volta alle scuole medie del Varignano, dove è andata in pensione nell'89.
Dicevamo del suo impegno in politica. È stata iscritta al Partito socialista alla sezione Darsena ed eletta in consiglio comunale. Per pochi mesi ha ricoperto anche l'incarico di assessore ai lavori pubblici, ma questo incarico l'ha dovuto lasciare per dedicarsi completamente alla scuola, che è stata la sua vera passione di una vita.
Ha voluto dedicare però parte del suo tempo anche al volontariato. E' stata infatti consigliera per diversi anni alla Croce Verde e presidente dell'Associazione L'Uovo di Colombo, che in pratica con lei ha iniziato il suo progetto iniziale. Insomma una donna davvero speciale che è stata a fianco anche del marito partigiano, Ario Papi, deceduto nel 2011, portando avanti i valori di donna di sinistra quale è sempre stata.
Lascia il figlio Fabrizio. L'altro figlio, Luca, è deceduto nel 72. La salma partirà dalla casa di cura Barbantine per essere cremata a Pisa a cura dei servizi funebri della Croce Verde. —
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