Il Tirreno

Versilia

sul massaciuccoli 

Università e Parco insieme per il recupero del lago

Tiziano Baldi Galleni
Università e Parco insieme per il recupero del lago

Stanziati 120 mila euro per rifare il camminamento sul Chiarone Verrà rilanciata la navigazione attraverso l’imbarcazione tipica del Navicello

3 MINUTI DI LETTURA





massarosa

Prolungamento del camminamento in legno dalla Riserva del Chiarone, recupero del Navicello (un’antica imbarcazione in legno) per i turisti, e uno studio sul fondale del lago di Massaciuccoli da fare con l’Università di Firenze. Sono tre progetti che prenderanno vita quest’anno grazie ad uno stanziamento nel bilancio del Parco regionale di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli. L’ente che gestisce l’area protetta attende la fine dell’emergenza nazionale per sconfiggere il Covid-19 per realizzarli.

«Sono tre interventi – spiega Riccardo Gaddi, direttore del Parco - che in generale hanno a che fare con la qualità della fruibilità del lago. Li porteremo avanti procedendo con l’affidamento quanto prima sarà possibile. Abbiamo stanziato 120 mila euro, divisi equamente per ogni progetto».

Fra questi uno ha anche un valore scientifico, è la batimetria, cioè la misura delle profondità dei fondali, la sua rappresentazione grafica e lo studio morfologico.

«Servirà intanto per capire meglio le zone navigabili in sicurezza senza pericolo per le persone», prosegue Gaddi.

Si tratta di fare un rilievo con il laser scanner e individuare le profondità del lago in tutti i suoi punti: «Un’attività non fatta da anni, l’ultimo studio risale a circa 8 anni fa, e permetterà di completare il lavoro fatto dal professor Enio Paris sul trasporto solido che affluisce nel bacino idrico anche dalle zone collinari retrostanti Massarosa. Sono aspetti importanti per la qualità delle acque ma anche una valutazione essenziale per capire quali fondali ci sono ai fini di una navigabilità».

Il progetto sarà predisposto in accordo con l’Università degli studi di Firenze. Altri 40 mila euro riguarderanno l’ultimo tratto del percorso pedonale in legno che va dalla riserva del Chiarone (cioè dalla sede dell'Oasi Lipu) al centro visite La Brilla. Esiste già un percorso, ma ad un tratto è interrotto da un canale che può essere attraversato con una simpatica zattera che si può spostare in autonomia tirando una corda.

Quest’ultima rimarrà, perché diverte i turisti, «ma si costruirà anche un ponticello – dettaglia Riccardo Gaddi – così che chiunque intraprenda il camminamento in legno possa proseguire anche in quell’ultima parte di sentiero che chiude il percorso ad anello. La passeggiata in legno così collegherà i due centri visite: l’Oasi Lipu con La Brilla».

Adesso i tecnici non sono in grado di fare il sopralluogo - sempre a causa dell'emergenza nazionale -, essenziale per redigere la documentazione tecnica e poi sviluppare il lavoro. Il terzo progetto prevede il recupero e la ristrutturazione del cosiddetto Navicello: «È un’imbarcazione storica che in questo momento è in parte affondata – aggiunge il direttore del Parco regionale Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli – ed è l’ultimo navicello storico rimasto del Massaciuccoli. Una volta rimesso in sesto verrà dato in gestione ad un’associazione locale per poi metterlo a disposizione per fare delle gite sul lago».

Il Navicello già in precedenza fu recuperato ma poi di nuovo abbandonato, e ora si trova vicino all’Oasi Lipu accanto alla rimessa delle canoe. «Va trascinato in secca – conclude il direttore Gaddi - per iniziare l’intervento che costerà fra i 30 e 40 mila euro: è un lavoro da maestro d’ascia». —

Tiziano Baldi Galleni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web