Il Tirreno

Versilia

forte dei marmi 

A Villa Bertelli si spera ancora in un’estate di stelle

Franco A. Calotti

Tucci: il programma è già stato predisposto, siamo pronti ad attuarlo rispettando tutte le eventuali norme di sicurezza

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FORTE DEI MARMI

Tremilacinquecento spettatori da gennaio a settembre 2019, di cui 2.400 per gli spettacoli e i concerti e 1.100 per tutti gli altri appuntamenti (dalle presentazioni di libri agli incontri) con un’offerta eterogenea che ha vita anche sui social grazie a 12.000 followers per la pagina Facebook e a più di 1.100 per quella Instagram. Sono i numeri della passata stagione di Villa Bertelli, grande macchina di proposte culturali e d’intrattenimento del Comune di Forte dei Marmi, ferma fino al 3 aprile, o quantomeno fin quando non cesserà l’emergenza antivirus.

Pensare ai concerti estivi e alle serate di spettacoli serene e divertenti alla frescura di Villa Bertelli, oggi può apparire anacronistico e probabilmente costituisce solo un inutile esercizio di fantasia, ma il Covid 19 non può averla vinta e quindi è utile, ma anche doveroso, guardare in avanti. E lo facciamo con Ermindo Tucci, presidente e motore prima della Fondazione Villa Bertelli (oggi in liquidazione), ed ora di un Comitato omonimo.

Presidente state già pensando alla prossima estate e a quando l’emergenza sarà attenuata e si spera conclusa?

«Noi avevamo già predisposto un programma per la primavera e l’estate e se, ovviamente, ci saranno le condizioni nazionali necessarie, la volontà dell’amministrazione comunale e del Comitato preposto è quella di far svolgere gli eventi. Chiaramente, nel rispetto di tutte le disposizioni di sicurezza. Appena il Governo darà indicazioni in merito sarà nostro preciso impegno riprendere in mano tutta la programmazione già messa a punto».

Ben prima dello #staiacasa avevate già annunciato un colpaccio per il Ferragosto, confermando l’atteso concerto di De Gregori per il 13 agosto. L’avete confermato?

«Beh attualmente, non è stato annullato».

L’area di Villa Bertelli è molto grande e quindi potreste allestire una platea sicura con posti individuali ben distanziati. Ci state pensando?

«Valuteremo lo svolgimento di tutti gli eventi che sarà possibile programmare con la totale osservanza delle eventuali future disposizioni sanitarie nazionali e in pieno accordo con gli organizzatori».

A che punto siete con la liquidazione della Fondazione?

«La liquidazione va avanti e a settembre dovremmo essere a buon punto».

Che evento le piacerebbe organizzare per festeggiare la fine dell’emergenza?

«Potremmo pensare ad un concerto all’aperto, magari recuperando quello che avevamo già programmato nella chiesa di San Francesco per la prossima Pasqua. Le possibilità sono molteplici, anche perché siamo costantemente in contatto con numerosi artisti, alcuni dei quali già nostri ospiti, che ci hanno manifestato la disponibilità a tornare o, nel caso dei nuovi, a venire da noi per esibirsi. “Lo spettacolo è nello spettatore”, sosteneva lo storico francese Alphonse de Lamartine. Ecco perché tutti aspettano che questa storia abbia finalmente fine». —

Franco A. Calotti

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