Italia
Varia non ferma i lavori per la rotatoria al Ponte di Sasso
«Noi andiamo avanti ma non potremo rispettare il programma perché dipendiamo dai servizi di altre imprese»
CAMAIORE
Se dipendesse dalla ditta Varia costruzioni, la società incaricata da Salt per la costruzione della nuova rotonda e la nuova infrastruttura a Ponte di Sasso fra la via provinciale e la Sarzanese, entro due mesi i lavori sarebbero conclusi. Parola di Stefano Varia, titolare dell’omonima azienda, che spiega che però «per demolire il vecchio ponte, realizzare le ultime sovrastrutture, e quindi riaprire la strada che porta alla zona delle Bocchette, c’è bisogno prima di spostare tutti i sottoservizi (acqua, luce e gas, e fibra ottica), compito che non spetta a noi».
Il problema principale è l’emergenza nazionale: forse alcune delle aziende che forniscono questi servizi essenziali hanno messo in pausa certe tipologie di lavoro, oppure si vuole evitare di creare disservizi in un momento in cui tutte le persone sono in quarantena nella propria casa.
«Per quanto ci riguarda – prosegue Varia – noi non ci siamo fermati con i lavori, anche se avanziamo con difficoltà sia per reperire alcuni materiale sia per le condizioni in cui lavorano gli operai (seguendo le disposizioni sottoscritte dalle parti sociali). La mia azienda ha il codice Ateco 42 e possiamo proseguire con l’attività come da decreto legislativo del 22 marzo. Siamo però legati ad interventi che a questo punto dovrebbero fare società come Gaia Spa, chi fornisce il gas, la luce ed internet. Sono lavori non di nostra competenza. Tutto ciò blocca la realizzazione della sovrastruttura stradale, come i muri lungo la carreggiata, e soprattutto la demolizione del vecchio ponte».
Sulla nuova infrastruttura le auto passano già da circa due mesi, ed è stato anche eliminato il senso alternato regolato dal semaforo che provocava tanti disagi e perdite di tempo. Ma ancora è chiusa la via delle Bocchette che conduce alla zona artigianale di Camaiore e fa comodo a molte aziende e lavoratori. Il motivo è che i sottoservizi dovranno essere interrati proprio in quel punto oltre che nelle canalizzazioni del ponte nuovo. «Nessuno sa quanto durerà l’emergenza – conclude Varia – quindi non sappiamo quando sarà concluso il progetto. Superato questo ostacolo a noi servono al massimo 2 mesi di lavoro». —
Tiziano Baldi Galleni
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