Il Tirreno

Versilia

La nautica scalpita: «I cantieri non si possono paralizzare»

Donatella Francesconi
La nautica scalpita: «I cantieri non si possono paralizzare»

Cna presa d’assalto di telefonate ieri mattina dalle imprese dell’indotto E parte della Marineria viareggina aderisce al fermo pesca volontario

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Donatella Francesconi / viareggio



«Nei cantieri della nautica qualcuno dovrà pur andare a vedere cosa accade anche se siamo chiusi», sbotta un imprenditore della Darsena viareggina come tutti alle prese con lo stop alla attività produttiva imposto dal Governo. «E poi ci sono gli ormeggi delle imbarcazioni, ancor più che è atteso maltempo...Senza contare che siamo a fine mese...Cerchiamo di fare tutto da casa, ma speriamo funzioni...». È caos da nuovi provvedimenti del Governo in tutte le attività produttive. Così che, ieri mattina, la Cna è stata presa d’assalto dalle telefonate delle tante piccole imprese: «Siamo stati “bombardati”», racconta al Tirreno il direttore Stephano Tesi. Le imprese chiedono informazioni «su come attivare gli strumenti per garantire il reddito ai dipendenti, ma anche notizie su come ottenere il bonus previsto per le partite Iva e che riguarda anche artigiani e commercianti». C’è da considerare, inoltre, «tutto quanto è relativo alle moratorie sul credito:le banche non hanno ancora attivato l’operabilità, la Regione su questo sta intervenendo, ma è necessario ancora qualche giorno».

Il presidente di Cna, Andrea Giannecchini, è molto preoccupato per il settore nautico: «Se lo stop dura fino al 2 aprile la nautica ce la può fare. Ma se dovesse prolungarsi per un mese, allora il rischio è che alla fase recessoria si aggiunga la perdita di quota di mercato. Contiamo molto sulla seconda manovra economica cui deve mettere mano il Governo».

Manovra sulla quale contano anche i balneari, sottolinea Tes: «La categoria in Versilia ha chiesto finanziamenti e acceso mutui per dare il via a quegli interventi importanti che hanno permesso il prolungamento delle concessioni mediante lo strumento dell’atto formale. Ora, però, è tutto fermo. Per questo come categoria chiediamo provvedimenti di natura fiscale, liquidità, e che al settore venga data tranquillità chiarendo una volta per tutte la questione della durata delle concessioni».

Anche la pesca si sta interrogando sul da fare. Le misure predisposte dal Governo hanno previsto un sostegno al fermo pesca volontario, al quale sta aderendo parte della Marineria viareggina. Ieri mattina la Capitaneria di porto ha informato le cooperative della pesca sulle modalità telematiche per avanzare la richiesta e sulla modulistica necessaria.

Daniele Benvenuti, responsabile Versilia di Confesercenti Toscana Nord pone al Comune di Viareggio la questione della «riduzione del canone di concessione delle pinete di almeno del 10%, per i locali da ballo, ed una sospensione della scadenza per almeno 4 mesi. E sul Regolamento delle concessioni sarebbe opportuna una modifica che preveda la rateizzazione del canone senza l’applicazione di alcuna penale e senza garanzia fideiussoria». —



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