«Aperti seguendo norme sicure» Il consorzio Cosmave si schiera con le aziende nelle quali si lavora
pietrasanta
«Nel pieno dell’emergenza sanitaria che sta sconvolgendo l’intero Paese, è imperativo delle aziende che hanno avuto la possibilità e scelto di rimanere operative, osservare regole e comportamenti che tutelino senza se e senza ma la salute e la sicurezza dei propri lavoratori». Lo ricorda Agostino Pocai, presidente di Cosmave, Consorzio per lo sviluppo dell’attività marmifera in Versilia. Il quale aggiunge: «È necessario ricordare che la continuità delle nostre attività produttive è condizione fondamentale, ancor di più nella drammaticità del momento. Ecco perché, Cosmave ritiene doveroso esprimere il proprio consenso e manifestare pieno supporto a quelle aziende del marmo che hanno deciso, con grandissima difficoltà, di rimanere aperte, ed auspica che siano adeguatamente supportate dalle Istituzioni e dai vari attori coinvolti, in primis i sindacati di settore. Che in alcune loro componenti avrebbero dovuto evitare dichiarazioni gratuite ed insensate sui nostri fatturati: a loro ricordo che non è il momento delle polemiche, bensì della coesione».
Specialmente in Toscana, così la presa di posizione del Consorzio, «ove possibile il motore delle aziende non deve essere fermato. La ripresa economica nel post-coronavirus sarà imprevedibile: sta a tutti noi non renderla impossibile. Una volta di più, ripetiamo, nel totale rispetto delle stringenti norme a tutela dei lavoratori».
A questo proposito Pocai sottolinea come «il Protocollo condiviso Covid-19, sottoscritto nella giornata del 14 marzo da tutte le parti sociali su sollecitazione del presidente del consiglio, è strumento che deve essere pienamente seguito e mai disatteso in tutti gli ambiti aziendali, pena l’immediata sospensione delle attività nelle realtà non adempienti».
Le aziende - ricorda Cosmave - nel tempo hanno investito nella qualità delle condizioni sul posto di lavoro per tutti i nostri collaboratori. Per affrontare l’emergenza Coronavirus e contrastare efficacemente la diffusione del contagio, abbiamo dato la possibilità di lavorare in remoto, da casa, a coloro che ne hanno manifestato l’intenzione. Giornalmente, ci impegniamo in prima persona affinché nei nostri spazi aziendali si lavori in sicurezza, indossando le dotazioni necessarie, rispettando e facendo rispettare le distanze minime, evitando interferenze con soggetti esterni, tutto ciò sempre concertando, in questi difficili momenti, insieme ai rappresentanti dei lavoratori». —
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