Italia
Il mea culpa di Mallegni: sì, ho sottovalutato l’epidemia
Il senatore ha cancellato dalla pagina Facebook i videoappelli a venire in Versilia e contrattacca: «Indecente e inaccettabile manovra tesa a screditarmi»
PIETRASANTA. «È vero, fino alla settimana scorsa, anch’io, come tanti politici e responsabili istituzionali, ho sottovalutato la propagazione dell’epidemia del coronavirus invitando i cittadini, anche con appelli-video postati sui social, a non rinchiudersi in casa, a non rinunciare alla vita normale, pur adottando tutte le precauzioni del caso». Il senatore e assessore al turismo Massimo Mallegni ammette così, a chiare lettere, di essere stato quanto meno imprudente a ritenere esagerata la linea seguita dal governo per tentare di contenere l’emergenza sanitaria provocata dal virus arrivato dalla Cina. Lo ha fatto fino a quando era possibile farlo, lo scorso fine settimana, invitando turisti e villeggianti - vedi il video postato su Facebook venerdì scorso - a venire in Versilia, perché «qui tutto funziona, tutto è aperto, tutto è in ordine». . La situazione ha poi preso la piega drammatica che tutto il paese sta vivendo e quelle parole sono risuonate maledettamente improvvide. Parole per le quali è finito nella bufera mediatica alimentata dal cosiddetto popolo dei social, che mescolando video vecchi e nuovi finisce con l’inchiodare chiunque - tanto più se è un personaggio pubblico importante - a un errore, più o meno grave che sia.
«Dopo l’8 marzo - sottolinea il senatore - anche con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri ho naturalmente preso atto che la situazione era completamente mutata, mi sono adeguato alle prescrizioni stabilite dall’autorità di governo e ho immediatamente eliminato i miei appelli-video».
Ma non è bastato per placare le polemiche, che hanno assunto toni anche violenti. Un attacco a cui Mallegni risponde così. «Oggi, non so come, qualcuno in malafede ha riesumato i video eliminati e li ha ripostati lasciando intendere che gli appelli da me rivolti fossero stati lanciati in data odierna. Ovviamente con l’aggiunta di offese inenarrabili e minacce dirette alla mia persona e alla mia famiglia. Si tratta ovviamente di un attacco indecente e inaccettabile - conclude il senatore - una manovra tesa a screditarmi e infangarmi che si commenta da sé».
A differenza di altri personaggi pubblici - vedi Vittorio Sgarbi che in maniera imbarazzante ha continuato a negare l’evidente gravità dell’emergenza coronavirus - Massimo Mallegni ha subito preso le distanze dal contenuto e dal tono dei messaggi video che in qualche modo tendevano a sminuire l’allarme che andava via via montando. Ciò nonostante si è ritrovato al centro di una tempesta che l’infernale meccanismo dei social network rende ancora più implacabile e incontrollabile. Tant’è che ha deciso di chiudere - per il momento - la sua pagina Facebook.
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