Il presidio
Ersu, l’ex assessore di Larini in corsa per la presidenza
MASSAROSA. La politica locale non manca di “affilare” i coltelli neanche in tempo di contagio da coronavirus. E così, già da qualche tempo, sembra che il problema principale dei Comuni serviti da Ersu sia la nomina di un presidente che vada a sostituire Alberto Ramacciotti, uno che - non si può affermare il contrario - nella gestione di Pioppogatto e nella vicenda Camaiore/Sea non si è mai tirato indietro e ci ha messo la faccia anche quando da qualche parte gli si è voluto far capire che era meglio di no.
Evidentemente, però, i Comuni della Versilia Nord e Massarosa devono “scontare” le ire viareggine per la perdita del servizio Sea su Camaiore, e così circola da tempo il nome del sostituto possibile per la presidenza di una Ersu che tornerebbe ad avere in cda (chissà se gratis o meno): Carlo Vitali, già direttore della “Baldini Vernici”, e amministratore della Giunta di Fabrizio Larini (con delega al bilancio).
«Vitali è un manager», afferma il sindaco di Massaroda, Alberto Coluccini. E come manager - l’obiezione è immediata - per far tornate i conti non respingerebbe rifiuti per Pioppogatto, magari in un momento critico come ha saputo fare Ramacciotti nel pieno della vicenda cattivi odori in Versilia. «Ma ha fatto anche l’amministratore», ribatte Coluccini (che è anche presidente di Cav) al cronista.
La “patata” bollente non sarebbe ancora stata trattata da RetiAmbiente, ma c’è fibrillazione per la sostituzione. E la domanda rimane la stessa, ormai da un paio di anni: a chi fanno paura Ersu ed il suo presidente Ramacciotti? —
Donatella Francesconi
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