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Versilia

Uccide la madre con dieci coltellate: la lite per una questione di soldi

Cesare Bonifazi
Uccide la madre con dieci coltellate: la lite per una questione di soldi

Omicidio a Camaiore a pochi metri dal centro: la vittima è un’estetista ucraina 49enne, l’assassino è il figlio di 29

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CAMAIORE. «Venite, presto. Ho ucciso mia madre». Il tono non è concitato: Andriy Bochsan, 29 anni, prova a rimanere calmo e razionale nel momento in cui confessa l’omicidio. In pochi minuti ai carabinieri di Viareggio si rivela il dramma: l’uomo ha accoltellato la madre, Larisa Smolyak, 49 anni, al termine di un litigio con almeno dieci colpi e ha chiamato il 112 per consegnarsi. 

La tragedia avviene al secondo piano di una casa in via Roma, al civico tre, a pochi metri dal centro storico di Camaiore. Sono da poco passate le tre del pomeriggio quando tra madre e figlio, entrambi di origine ucraina ma a Camaiore da qualche anno, scoppia l’alterco. I due si trovano tra la cucina e la camera da letto. A scatenare il litigio una questione di soldi: Larisa lavorava come estetista mentre il figlio si barcamena tra lavoretti di fortuna ma senza avere mai un impiego fisso. La famiglia, secondo i carabinieri, vive in una condizione di profondo disagio economico. Ed è proprio in cucina che succede tutto: Andriy, preso dall’ira, colpisce la madre e la tramortisce.

Secondo una prima ricostruzione le dà un colpo con un oggetto contundente, probabilmente con un pesante posacenere che i carabinieri hanno trovato in terra insieme ad altri oggetti. Un colpo che le lascia una ferita in testa. Poi afferra un coltello da cucina e infierisce sulla madre. Da un primo esame esterno del corpo almeno dieci coltellate su tutto il corpo. Una furia che non le lascia scampo.

Ed è a quel punto che il 29enne compone il 112 e chiama i carabinieri. A loro confessa di aver appena ucciso la madre e domanda aiuto. Sono le 15.18 quando la Centrale operativa del 118 manda un’ambulanza. Sul posto anche una macchina della Compagnia dei carabinieri di Viareggio. A dare supporto vengono chiamati anche i colleghi da Lucca. Andriy aspetta pazientemente l’arrivo dei mezzi, in fondo alle scale, in strada. Ed è lui a condurre gli intervenuti in casa attraverso le ripide scale della palazzina per mostrare ciò che è successo. Su di lui nessun segno evidente del litigio appena avvenuto. Nessuna ferita. Quando il personale entra nell’appartamento di appena 40 metri quadrati trova Smolyak riversa in terra senza vita, intorno a lei molto sangue. Una scena efferata, così viene descritta.

I fatti sembrano acclarati già dal primo sguardo ma il matricida è comunque portato direttamente in caserma a Viareggio per essere interrogato e ricostruire esattamente la dinamica del delitto. Nella mattina di giovedì 4 l'arresto con l'accusa di omicidio volontario.

A coordinare le operazione il Pm Lucia Rugani. Al momento per lui l’accusa formulata è quella di omicidio volontario. A fare il primo esame del corpo è invece il medico legale Ilaria Marradi la quale ha potuto constatare le ferite sul corpo della donna. Soltanto nelle prossime ore, quando verrà esaminato meglio il corpo e i carabinieri avranno interrogato l’uomo, potranno essere chiariti i motivi e la dinamica esatta dell’omicidio. 




 

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