Italia
Via al progetto per salvare la scuola chiusa di Quiesa
L’amministrazione ha approvato l’ordine del giorno per spendere 30mila euro in progettazione L’opposizione: «Il nuovo incarico è uno spreco di denaro»
massarosa. Si muove la situazione della scuola di Quiesa, il consiglio comunale ha dato il via libera alla progettazione per mettere in sesto il plesso.
L’ordine del giorno era stato proposto dalla maggioranza e impegnava il sindaco «a porre in essere tutti gli atti e le azioni necessarie per procedere con la progettazione e all’analisi dei costi per la realizzazione dei lavori alla scuola di Quiesa necessari a risolvere le problematiche nel suo complesso: l’adeguamento sismico, l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza della struttura».
L’assemblea ha dato l’ok, dopo aver ricevuto il parere positivo dei revisori dei conti per procedere con le spese, alla variazione di bilancio da 30 mila euro, per dare l’incarico al professionista che dovrà progettare e analizzare interventi e costi necessari. I soldi verranno dunque messi nella programmazione. Un primo passo verso la possibilità di valutare quali risorse saranno necessari per la riapertura del plesso che da mesi il sindaco ha dovuto chiudere per problemi di sicurezza e stabilità.
Ma la scelta di fare questa spesa è stata contestata dall’opposizione che ha commentato il voto in assemblea come «uno spettacolo indegno» che così ha scritto in una nota: «il sindaco è stato assecondato dalla sua maggioranza che non solo non si smarca dalla linea di follia su questa questione, ma ha rincarato con offese gratuite e vergognose ai cittadini che chiedevano solo risposte con la Lega di Dati e Montemagni che ha chiesto l’inversione degli argomenti per parlare della scuola a tarda notte alla faccia dei cittadini presenti».
E continua: «Si è consumato un atto grave: l’amministrazione ha stanziato soldi per fare un nuovo progetto, quando da quasi un anno non si aggiudica la gara, a prezzi molto inferiori, per la stessa cosa. Prima l’obiettivo alla portata era quello del miglioramento sismico; adesso si vuole l’adeguamento, non imposto dalla legge, ben sapendo che su un edificio vincolato è impossibile. Stendiamo un velo pietoso su finanziamento sul quale il sindaco ha detto tutto e il contrario di tutto: a Massarosa si sostiene di non poter seguire procedure e formule utilizzate in tutti i comuni». –
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