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Bambino positivo al Coronavirus, in quarantena tutta la classe
È il figlio di un torrelaghese contagiato a sua volta. In isolamento volontario anche un atleta di Forte dei Marmi
VIAREGGIO. Secondo caso di Coronavirus in Versilia: è il figlio minorenne dell’uomo di Torre del Lago rientrato nei giorni scorsi da uno dei focolai del Nord Italia. L’uomo era risultato positivo al tampone e ad oggi è in isolamento domiciliare senza più febbre: i medici dell’Igiene e sanità pubblica dell’Asl Nordovest, considerando il figlio come caso sospetto in quanto contatto diretto, lo avevano già inserito in isolamento domiciliare fiduciario sotto sorveglianza attiva. Il minorenne sta bene ed è costantemente monitorato.
L’Asl, si spiega in una nota, ha ritenuto necessario che i compagni di classe del bambino, che non va a scuola a Torre del Lago, «rimangano nelle loro abitazioni in quarantena domiciliare per la sorveglianza attiva. Per quanto riguarda il resto degli alunni della scuola, poiché il bambino nell’unico giorno di presenza era assolutamente asintomatico, il rischio di trasmissione del virus è molto raro, come risulta dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Pertanto, proprio a seguito della valutazione del rischio – prosegue la nota dell’Asl – gli altri alunni non rientrano nei criteri di definizione di “contatto stretto” e quindi per loro non può essere imposto il provvedimento della quarantena. Si precisa che questa valutazione, condivisa dalla task force regionale, è stata applicata anche in altre situazioni analoghe che si sono verificate in altri comuni della Toscana».
In isolamento da ieri è anche uno sportivo di Forte dei Marmi. Pur non manifestando sintomi e godendo di una condizione di buona salute – proprio per questo non è stato sottoposto ad alcun tampone – l’atleta è stato costretto ad una quarantena di 14 giorni nella sua abitazione. Secondo quanto si è potuto apprendere, l’uomo è entrato in contatto, durante un pranzo avvenuto nella giornata di sabato, con un amico originario del Veneto. Quest’ultimo, due giorni fa, ha manifestato alcuni tipici sintomi influenzali, tra cui tosse e febbre: nella serata di lunedì, dopo essere risultato positivo al Coronavirus in seguito al tampone, è stato prontamente ricoverato e posto in isolamento. Appurato il contatto avvenuto tra i due, anche lo sportivo di Forte è stato a sua volta posto sotto regime di quarantena preventiva. Le sue condizioni, come detto, sono buone.
Non è più in quarantena da domenica scorsa, invece, il titolare del Bed&breakfast di Massarosa che era entrato in contatto con una famiglia di turisti di Codogno (in provincia di Lodi e zona rossa). Il Comune ha fatto un’ordinanza di revoca perché, stando a quanto riferisce anche l’Asl, la quarantena non era necessaria. Sull’episodio sono in corso ulteriori accertamenti.
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Tornando ai casi confermati di Coronavirus, quello del bambino è il secondo emerso in Versilia e il terzo in provincia di Lucca.
Ieri, infatti, anche un uomo che vive a Capannori e che è il suocero di una persona ricoverata a Piacenza è risultato positivo al test del Coronavirus. L’uomo era già in quarantena assieme alla moglie (ordinanza firmata dal sindaco): comportandosi da cittadini responsabili, avevano avvertito l’Asl di aver avuto contatti con una persona positiva. In particolare l’uomo, di 60 anni, presentava un leggero stato febbrile, ma non problemi respiratori particolari: per questo gli operatori dell’Igiene e sanità pubblica dell’Asl gli avevano fatto un tampone, che ha dato esito positivo, come per l’altro nuovo caso in Versilia. Entrambi sono in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità.
Nel frattempo è partita all’Asl la formazione aziendale specifica sul Coronavirus “Covid-19”. I corsi riguardano oltre 800 tra medici, infermieri ed operatori socio-sanitari dei servizi maggiormente coinvolti dall'emergenza: centrale operativa 118, pronto soccorso, terapie intensive, malattie infettive, assistenza domiciliare e sanità pubblica. I corsi, effettuati in sicurezza, sono accreditati Ecm e seguono gli indirizzi scientifici dell'Istituto superiore di sanità e dell’unità di crisi regionale ed aziendale.
«In aula – si spiega dall’Asl – vengono illustrati nei dettagli, anche con dimostrazioni pratiche e video didattici validati dalla task force regionale, le articolate misure di contenimento e gestione dell'infezione che sono attualmente in atto, con particolare attenzione al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale».
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