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Rivelò notizie su un'indagine, sospeso dirigente della Polizia
Secondo la Procura di Roma avrebbe avvisato il presidente del Viareggio calcio Sergio Lazzarini di intercettazioni a suo carico
VIAREGGIO. È accusato di rivelazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento personale. Per questo l'attuale dirigente del commissariato di polizia di piazzale Clodio, in servizio per lungo tempo alla Divisione Anticrimine della Questura di Roma, è stato raggiunto da un provvedimento cautelare di interdittiva dal lavoro per tre mesi su disposizione della Procura capitolina.
Secondo quanto accertato dalla Squadra mobile, coordinata dal Procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Laura Condemi, il dirigente di polizia nel giugno del 2019 avrebbe fornito informazioni coperte dal segreto a Sergio Lazzarini, proprietario del Viareggio Calcio, nonché amico dell'indagato.
Informazioni in merito ad una inchiesta della Procura di Lucca in cui si ipotizzavano illeciti sportivi e finanziari a carico del presidente del club bianconero. Il dirigente di polizia avrebbe inoltre informato Lazzarini che era in corso una attività di intercettazione.
Il provvedimento cautelare è stato disposto dal gip Alessandra Boffi.
Lazzarini, che a Roma gestisce un poligono di tiro, a Viareggio si è visto molto di rado.
Solo con l'arrivo del figlio Edoardo, che ha giocato per un certo periodo nella squadra poi retrocessa in Eccellenza dalla serie D e fatta scomparire dal panorama calcistico, ha assistito a qualche gara dei bianconeri.
Nell’anno del centenario delle zebre la gestione di Lazzarini e della sua dirigenza ha contribuito in maniera netta a far sparire il calcio a Viareggio.
Ed ora, la Viareggio dalla storia calcistica centenaria si trova senza una squadra di calcio degna che la possa rappresentare. —
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