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Massarosa si ribella a Firenze «No ai rifiuti della Capitale»

Massarosa si ribella a Firenze «No ai rifiuti della Capitale»

Il sindaco Coluccini: «La Regione non ha condiviso con noi la decisione» E chiede un vertice con tutti i sindaci della Versilia e le società coinvolte

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massarosa. «Siamo del tutto contrari ad accogliere nell’impianto di Pioppogatto rifiuti provenienti dal Lazio o altre regioni. Non accettiamo decisioni calate dall’alto, non concordate e che impattano sulla vita e sulla salute dei nostri concittadini», il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini si ribella all’accordo tra Regione Toscana e e Lazio per trasferire negli impianti toscani, tra cui quello di Pioppogatto a Massarosa, oltre 13 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati.

«La decisione non è stata né concordata né tanto meno comunicata dalla Regione Toscana – spiega il sindaco – certe decisioni hanno ricadute i sull’economia e sulla salute dei territori che ospitano gli impianti. Il sistema toscano messo in piedi dalla Regione tramite Ato e RetiAmbiente non funziona e fa acqua da tutte le parti. Da una parte infatti alcune società di RetiAmbiente hanno smesso di conferire rifiuti a Pioppogatto scegliendo altri impianti addirittura fuori da RetiAmbiente stessa. Allo stesso tempo ci dicono che Pioppogatto dovrebbe accogliere rifiuti indifferenziati provenienti da altre Regioni. I cittadini di Massarosa non meritano di rimanere invischiati nelle lotte politiche del Pd».

E prosegue: «Siamo disponibili a proseguire l’opera di trasformazione dell’impianto di Pioppogatto e a valutare di accettare anche altri rifiuti differenziati e riciclabili. Ma in nessun modo possiamo accettare rifiuti di difficile gestione di altre Regioni. A questo proposito avevo chiesto in una riunione a Ersu settimane fa una valutazione sull’impatto che potrebbe portare una modifica del genere, ma stiamo ancora aspettando chiarimenti. Come sindaco e presidente del Cav chiedo la sospensione di ogni decisione assunta e l’immediata apertura di un tavolo di confronto tra Regione, Ato, RetiAmbiente e sindaci della Versilia». –

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