Il Tirreno

Versilia

IL VENTENNALE 

Dal 2000 il Parco nazionale della pace insegna agli studenti di tutta Europa il valore del ripudio di ogni guerra

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STAZZEMA. Il Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema nasce nel 2000 dall’iniziativa parlamentare Carlo Carli, deputato versiliese, al tempo anche sottosegretario ai beni culturali, ma l’idea è molto più vecchia e risale ad una intuizione del sindaco Giuseppe Conti che nel 1986 lanciò la proposta di istituire nei luoghi della strage un Parco di respiro internazionale in cui si parlasse di pace. Erano gli anni del disgelo tra le grandi potenze Usa e Urss, del disarmo nucleare di fronte alla minaccia di una guerra nucleare: Sant’Anna e la sua vicenda non sono ancora sui libri di storia e i fascicoli che avrebbero potuto garantire giustizia ancora ben celati nella sede della procura generale militare.

Da pochi anni era giunto a Sant’Anna il primo presidente della Repubblica, Sandro Pertini, (1982), ma la tragedia di Sant’Anna era ancora avvolta nelle nebbie. Nel 1991 arriverà il riconoscimento della Regione che dette il primo finanziamento per il museo di Sant’Anna di Stazzema, poi la scoperta dell’Armadio della vergogna nel 1994.

La giustizia non arriva ancora, ma Sant’Anna di Stazzema può diventare un riferimento nazionale. Non un parco della memoria ma uno spazio aperto ai giovani in cui costruire politiche di pace per un futuro senza più guerre. Da allora il Parco nazionale della pace è cresciuto: sono aumentate le visite di giovani e non, è cresciuto il ruolo che Sant’Anna ha a livello nazionale.

Il Parco della pace è unico nel territorio nazionale e a livello europeo. Nel 2013 lo storico incontro tra Giorgio Napolitano e Joachim Gauck il 24 marzo, il giorno del ricordo anche delle Fosse Ardeatine.

Il Parco nazionale della pace dal 2018 è gestito dall’istituzione Parco nazionale della pace che ne organizza le attività e gli eventi rivolti in particolare ai giovani. I superstiti, gli ultimi rimasti, continuano a incontrare giornalmente i giovani in collaborazione con il museo storico della Resistenza che è il fulcro delle attività del Parco. Oggi il presidente Mattarella terrà a battesimo la Fabbrica dei diritti che darà ulteriore spinta alle attività del Parco. Un parco che vuole essere non solo un luogo fisico ma anche un luogo di ispirazione per parlare di pace, mentre in tutto il mondo si moltiplicano i conflitti armati.

Il poeta Mario Luzi scrisse nel suo appello di pace: «Sant’Anna con l’umile autorità che le viene dal suo martirio chiama tutti gli uomini a una definitiva conversione alla pace, alla dignità del colloquio, alla ricerca costante di una possibile armonia». —

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