Bertozzi, il Predestinato entra nell’Olimpo dei maghi
Promosso anche Luciano Tomei che sale per la prima volta in prima categoria Retrocessioni amare per Breschi e Lombardi. Salvezza in extremis per Bonetti
Chi sale e chi scende. Dopo i tre anni previsti dal bando di concorso, l’ascensore del Carnevale si rimette in moto. E ridisegna la geografia della cartapesta viareggina. Gioisce Luca Bertozzi, il predestinato della cartapesta, che dopo una lunga quanto trionfale gavetta entra finalmente a far parte dell’Olimpo del Carnevale. Arriva invece alla soglia dei sessant’anni (li compirà il prossimo 21 agosto) la prima promozione fra i carri grandi di Luciano Tomei, uno dei veterani della cartapesta, che grazie al secondo posto riesce a sorpassare la coppia Borri-Croci.
Alla gioia dei due neo promossi fa da contraltare la delusione di chi deve lasciare la prima categoria ed accomodarsi fra i carri piccoli. Ma con l’opportunità - se, come auspicabile, il meccanismo dell’avanzamento e delle retrocessioni sarà confermato anche nel prossimo bando di concorso - di poter risalire al prossimo giro.
Mastica amaro Carlo Lombardi che la retrocessione se l’è giocata in realtà nella prima edizione, quando si è piazzato all’ultimo posto in classifica. Uno scivolone che con il quinto posto dello scorso anno e il sesto di quest’anno non è riuscito a recuperare. Anche se la retrocessione è arrivata soprattutto grazie all’exploit di Luigi Bonetti, piazzatosi al secondo posto con Robotika. A parità di punteggio complessivo (sia Lombardi che Bonetti hanno chiuso il triennio con 19 punti), a conquistare la salvezza in extremis è stato proprio Bonetti in virtù del miglior piazzamento di quest’anno.
Chi invece la salvezza se l’è giocata quest’anno è Massimo Breschi. Terz’ultimo (e con un prezioso vantaggio di punti sugli ultimi due) ai nastri di partenza del Carnevale 2020, quest’anno non è riuscito ad estrarre dal proprio cilindro il carro giusto ed ha chiuso all’ultimo posto nella classifica combinata. Per lui una retrocessione difficile da tirar giù.
Naturalmente promozioni e retrocessioni riguardano anche le categorie minori della cartapesta. Dalle mascherate in gruppo Marzia Etna sale fra i carristi di seconda categoria per la prima volta nella sua lunga militanza agli hangar. Un salto di categoria che non arriva insieme al primo posto di quest’anno (andato a Silvano Bianchi), ma che è frutto del secondo posto di due anni fa e del terzo della passata edizione.
Viceversa scende fra i mascheratisti Edoardo Ceragioli. Fatale l’ultimo posto conquistato quest’anno che, unito all’ultimo dello scorso anno, ha di fatto condannato l’autore di Amaro Italiano nonostante il secondo posto del 2018.
Onore e gloria anche per due giovani mascheratisti isolati che - finalmente - entrano dalla porta principale nella cartapesta che conta. Si tratta di Matteo Raciti e Stefano Di Giusto che - grazie ad una continuità di risultati nel triennio - riescono a fare il grande salto che trasformerà quella che fino ad oggi era solo una grande passione in una vera e propria professione. Il futuro del Carnevale scommette (anche) su di loro.
Chi invece dovrà mestamente lasciare la Cittadella sono Emilio Cinquini ed Adolfo Milazzo. A Cinquini sono risultati fatali i piazzamenti degli anni precedenti a questo. Milazzo è invece stato tradito all’ultimo di quest’anno. —
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