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PROMOSSI & BOCCIATI 

Bertozzi, il Predestinato entra nell’Olimpo dei maghi

Claudio Vecoli
Bertozzi, il Predestinato entra nell’Olimpo dei maghi

Promosso anche Luciano Tomei che sale per la prima volta in prima categoria  Retrocessioni amare per Breschi e Lombardi. Salvezza in extremis per Bonetti

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Chi sale e chi scende. Dopo i tre anni previsti dal bando di concorso, l’ascensore del Carnevale si rimette in moto. E ridisegna la geografia della cartapesta viareggina. Gioisce Luca Bertozzi, il predestinato della cartapesta, che dopo una lunga quanto trionfale gavetta entra finalmente a far parte dell’Olimpo del Carnevale. Arriva invece alla soglia dei sessant’anni (li compirà il prossimo 21 agosto) la prima promozione fra i carri grandi di Luciano Tomei, uno dei veterani della cartapesta, che grazie al secondo posto riesce a sorpassare la coppia Borri-Croci.

Alla gioia dei due neo promossi fa da contraltare la delusione di chi deve lasciare la prima categoria ed accomodarsi fra i carri piccoli. Ma con l’opportunità - se, come auspicabile, il meccanismo dell’avanzamento e delle retrocessioni sarà confermato anche nel prossimo bando di concorso - di poter risalire al prossimo giro.

Mastica amaro Carlo Lombardi che la retrocessione se l’è giocata in realtà nella prima edizione, quando si è piazzato all’ultimo posto in classifica. Uno scivolone che con il quinto posto dello scorso anno e il sesto di quest’anno non è riuscito a recuperare. Anche se la retrocessione è arrivata soprattutto grazie all’exploit di Luigi Bonetti, piazzatosi al secondo posto con Robotika. A parità di punteggio complessivo (sia Lombardi che Bonetti hanno chiuso il triennio con 19 punti), a conquistare la salvezza in extremis è stato proprio Bonetti in virtù del miglior piazzamento di quest’anno.

Chi invece la salvezza se l’è giocata quest’anno è Massimo Breschi. Terz’ultimo (e con un prezioso vantaggio di punti sugli ultimi due) ai nastri di partenza del Carnevale 2020, quest’anno non è riuscito ad estrarre dal proprio cilindro il carro giusto ed ha chiuso all’ultimo posto nella classifica combinata. Per lui una retrocessione difficile da tirar giù.

Naturalmente promozioni e retrocessioni riguardano anche le categorie minori della cartapesta. Dalle mascherate in gruppo Marzia Etna sale fra i carristi di seconda categoria per la prima volta nella sua lunga militanza agli hangar. Un salto di categoria che non arriva insieme al primo posto di quest’anno (andato a Silvano Bianchi), ma che è frutto del secondo posto di due anni fa e del terzo della passata edizione.

Viceversa scende fra i mascheratisti Edoardo Ceragioli. Fatale l’ultimo posto conquistato quest’anno che, unito all’ultimo dello scorso anno, ha di fatto condannato l’autore di Amaro Italiano nonostante il secondo posto del 2018.

Onore e gloria anche per due giovani mascheratisti isolati che - finalmente - entrano dalla porta principale nella cartapesta che conta. Si tratta di Matteo Raciti e Stefano Di Giusto che - grazie ad una continuità di risultati nel triennio - riescono a fare il grande salto che trasformerà quella che fino ad oggi era solo una grande passione in una vera e propria professione. Il futuro del Carnevale scommette (anche) su di loro.

Chi invece dovrà mestamente lasciare la Cittadella sono Emilio Cinquini ed Adolfo Milazzo. A Cinquini sono risultati fatali i piazzamenti degli anni precedenti a questo. Milazzo è invece stato tradito all’ultimo di quest’anno. —



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