Scaffali vuoti e carrelli stracolmi per paura di non poter uscire di casa
Amuchina in gel e liquida terminata ovunque da giorni e così anche l’alcol per disinfettare Quintuplicato il costo di mascherine e dispenser
VIAREGGIO. Supermercati, negozi di sanitari e detersivi, farmacie prese d’assalto in tutta la Versilia. Ieri si sono svuotati un po’ ovunque gli scaffali di latte, acqua, scatolame, pasta, articoli per la casa, le pulizie, l’igiene personale. In tanti si sono recati a riempire i carrelli indossando le mascherine protettive. L’Amuchina in gel per la mani è terminata ovunque da una decina di giorni. Così come quella liquida. E ne sono prive anche le farmacie comunali di Viareggio.
Che si stanno attrezzando -spiegano da ICare, la società del Comune che le gestisce, per realizzare in proprio un prodotto analogo alla Amuchina, che sia presidio medico-chirurgico. ICare ha ordinato l’ipoclorito necessario, ma non è facile riceverlo - dato il momento - da chi lo produce.
E non va meglio per l’alcol, come spiega Pietro Paolo Tognetti, imprenditore versiliese patron dei negozi “Ipersoap”: «L’azienda di Parma che lo produce si è presa 24 ore di tempo per fare il punto e capire quanto ne possiamo avere». Per l’Amuchina nelle confezioni che siamo abituati a vedere in giro, quasi ignorandole, «al momento non la consegnano», spiega ancora Tognetti. Che continua: «Dovrebbe arrivarci qualcosa di equivalente, ma in quantità che non sarà sufficiente. Già sabato scorso ho visto un aumento anomalo, per il periodo, degli incassi e credevo ad un errore nei dati. Sinceramente non ne sono contento, per la situazione che stiamo vivendo e che si spera di superare il prima possibile».
Tra i negozi a marchio Ipersoap ce n’è anche quello che si trova a Codogno, in piena zona rossa dopo i casi rilevati in Lombardia, regolarmente chiuso ormai da giorni.
Per quanto riguarda le mascherine sanitarie, sono terminate «ormai da 10 giorni», spiegano ad ICare, e i prezzi sono quintuplicati perfino per i dispenser per il gel lavamani da installare nei luoghi pubblici.
Esselunga, con un comunicato valido per tutta Italia, in serata ha reso noto che «non ci sono carenze di prodotti nei nostri magazzini e non prevediamo di averne». Invitando però la clientela ad «ad acquistare quantitativi solo per le normali esigenze di consumo».
Per le farmacie, comunali e non, si pone anche il problema di poter essere punto di riferimento anche di chi in sanità lavora e può aver bisogno dei presidi igienici necessari. Il team di ICare è tutto mobilitato in queste ore e da oggi nelle farmacie comunali sarà esposta anche la cartellonistica distribuita da Assofarma con le regole-base per i comportamenti corretti. —
D.F.
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