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Del Ghingaro: «La manifestazione si è fatta moderna»

Donatella Francesconi
Del Ghingaro: «La manifestazione si è fatta moderna»

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«Vediamo se quest’anno vince il carro che piace a me...». Ultimo Carnevale del mandato da sindaco iniziato nel 2015 per Giorgio Del Ghingaro che a manifestazione terminata affronterà il girone di ritorno della nuova campagna elettorale. «Sono estremamente felice che il Carnevale si sia evoluto. Era una indicazione che mi ero permesso di dare alla presidente affinché il Carnevale di Viareggio non fosse più solo di Viareggio, ma il Carnevale italiano e del mondo. Direi che l’obiettivo è stato colto in pieno». Perché il Carnevale dell’era Del Ghingaro «non è solo quello dei record, ma anche quello della modernità e della innovazione».

Alla domanda se non ritenga una perdita l’assenza di quella satira politica che ha fatto la storia della manifestazione di cartapesta “Made in Viareggio”, il primo cittadino risponde senza dubbi: «La politica oggi è diventata così aspra, così “cattiva” che diventa difficile fare satira. Forse tornerà quando e se i toni saranno diversi».

Del Ghingaro si dice «molto soddisfatto» del Carnevale 2020. Poi, guardando al futuro, aggiunge: «Credo molto nella collaborazione che possiamo avere con l’università e gli Istituti di ricerca, non solo per i meccanismi delle costruzioni, ma anche per i materiali e per le azioni sul fronte della tutela ambientale che abbiamo già avviato. Sono riconoscente anche ai carristi che ci hanno messo a disposizione la loro disponibilità e la loro creatività».

E poi - questo un tema che Del Ghingaro ripropone - «c’è la città che è cambiata, con la consapevolezza forte di chi si è scrollato di dosso quella timidezza dettata dal dissesto». Nel Carnevale che va a tirare giù il sipario, il sindaco di Viareggio ha visto «più comunità». Il rione Darsena sabato sera, continua, «è stata una esperienza straordinaria, con migliaia e migliaia di persone che hanno tirato fuori il cuore di Viareggio».

Nei prossimi giorni - appena fatto il bilancio dell’edizione 2020 che attende col fiato sospeso di sapere se la sfilata di domani sarà compatibile con le misure sanitarie anti coronavirus - Del Ghingaro riunirà il cda della Istituzione “Rosetta”, che riunisce in sè tutte le attività culturali del Comune: «Così da iniziare i lavori in vista del Festival Pucciniano e per calendarizzare tutte le iniziative culturali del 2020, post Pucciniano, e la programmazione per gli edifici che ospitano la cultura in città». Istituzione che «è già operativa, manca solo di riunire il cda», del quale fanno parte il sindaco ed il presidenti delle Fondazioni, Pucciniano e Carnevale.

Una scia di impegni, insomma, nell’agenda di un sindaco che si avvia a giocarsi la partita della ricandidatura seminando mollichine di mandato futuro, come Pollicino, così da non perdere la strada del...Municipio. —



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