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Festeggia 25 anni la band del Burlamacco
I Masnada continuano a far ballare il popolo dei coriandoli con un repertorio di canzoni esclusivamente carnevalesche
VIAREGGIO. Alzi la mano chi non s’è mai inginocchiato sulle note de “Le minonne al Carnevale” al grido di “Tutti giù, tutti giù!”. O non ha mai preso sottobraccio quello accanto – e che fosse uno sconosciuto o meno chissene – per ondeggiare cantando “Miriordo” a fine serata. Chi si professa amante del Carnevale non può definirsi tale se non è stato almeno una volta a sentire i Masnada. Un gruppo musicale – o complessino, per dirla alla viareggina - che nel suo repertorio mette solo canzoni carnevalesche, di ieri e di oggi. E che festeggia i suoi primi venticinque anni di attività.
Di cantanti, bassisti e tastieristi ne sono passati in un quarto di secolo. Con tre eccezioni: Valerio Cosci, Sergio Del Carlo e Maurizio Paoli. Un terzetto di amici che iniziò a suonare ai rioni una quarant’anni fa con il nome di “Alba” («C’era anche una giovanissima Carla Pellegrinetti, che poi avrebbe partecipato come interprete alla Canzonetta dei Rioni negli anni Ottanta» ricorda Paoli) e che per vari motivi ripose gli strumenti.
Fino agli anni Novanta, quando lo storico complessino delle Facce Rosse stava per ritirarsi dalle scene delle feste rionali: «Sì, per un paio d’anni ci siamo accavallati – prosegue Paoli – dopo un lungo tempo di inattività ci venne la voglia di ricominciare: mettemmo su questo gruppo per cantare solo canzoni della nostra tradizione. In quel periodo sui carri stava venendo fuori un po’ di musica miscellanea, il puro Carnevale non lo faceva nessuno».
Una tradizione, la loro, che per fortuna sembra destinata a non esaurirsi: «Quando avevo 15-16 anni ai rioni c'era di tutto, perfino l'orchestra Gherardi che faceva il liscio... Ma va bene, l'importante è che ci sia la musica dal vivo: ben vengano questi nuovi gruppi».
I Masnada si sono esibiti durante rioni e veglioni, ma anche alle canzonette delle compagnie teatrali Darsenasciò e Viareggionmaschera, e hanno perfino prodotto due album riarrangiando i più grandi successi. «Andrea Passaglia ci diede una mano con spartiti e accordi: lui ha una cultura musicale spaventosa sul Carnevale». Ma perché Masnada? «È facile da spiegare – dice Paoli – una sera andammo a suonare, ci chiesero in quanti eravamo. Al sentirsi dire “sette” ci risposero “Ma siete una masnada di gente!”, alla viareggina».
E una vera e propria masnada, in effetti, sono i nomi di chi ha contribuito al successo di questa formazione musicale: si tratta di Andrea Gianni, Gianni Cortopassi (chitarra-basso), Luca Della Latta, Luca Bertuccelli, Alessandro Casini, Andrea Passaglia, David Dal Pino, Giovanni Milano, Fabio Zinzio (tastiere), Lorenzo Biagini, Simone Gasperini, Lorenzo Ghiselli e Marco Musetti (voce).
Oggi la band è formata da Maurizio Paoli alla chitarra ritmica, Sergio Del Carlo alla batteria, Valerio Cosci alla chitarra solista, Massimo Domenici – sia basso che voce -, Alessandro Turri - tastiera e voce -, Silvia Barbieri – pure lei voce – e Francesco Bertuccelli alle percussioni. I magnifici sette. Oltre a tutti gli altri che li hanno preceduti.
E ora, ce le fate “Le minonne”? — S.P.
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