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Croce Verde nella bufera per il saluto romano di un giocatore al Basalari

D.F.
Croce Verde nella bufera per il saluto romano di un giocatore al Basalari

La presidente Carla Vivoli: «Attendiamo la relazione dell’arbitro e accertati i fatti prenderemo i provvedimenti necessari dopo un gesto simile»

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VIAREGGIO. Croce Verde nella bufera dopo la partita di terza categoria al campo Basalari tra la squadra della associazione di volontariato e la Calcistica Popolare Trebesto arrivata da Lucca accompagnata dalla immancabile tifoseria. «Già all’inizio dell’incontro ci sono stati i fumogeni», racconta la presidente della Croce Verde, Carla Vivoli: «Poi sono volate anche le bottiglie lanciate dalla tifoseria avversaria», la cui squadra pure stava vincendo. È in questo clima che da un giocatore della Croce Verde - un 28enne di Torre del Lago - avrebbe rivolto un saluto romano all’indirizzo della tifoseria della squadra lucchese. «Attendiamo la relazione dell’arbitro», spiegava nel tardo pomeriggio di ieri, Vivoli. Perché la ricerca di testimoni che abbiamo assistito al gesto non avrebbe dato i frutti certi, sperati dalla associazione di volontariato che si dice «pronta a prendere provvedimenti non appena saranno appurati i fatti», come assicura la presidente Vivoli.

La quale ci tiene ad aggiungere: «Il problema è che nel caso delle partire di terza categoria non c’è nessuna sicurezza. Stiamo pensando seriamente di smettere. Ne riparleremo a maggio, ma così non va».

Tanto che, a proposito di sicurezza, il giocatore della Croce Verde accusato di aver fatto il saluto fascista è stato «accompagnato a casa dalla polizia», è la ricostruzione di Vivoli: «La tifoseria avversaria si era perfino rivolta ai nostri dirigenti dicendo “lasciatelo a noi”...Per questo è stato necessario l’intervento della polizia».

Sulle pagine Facebook si è scatenata una discussione feroce che si è spinta fino a chiedere le dimissioni della presidente Vivoli.

Ed è intervenuto anche il direttore della Croce Verde, Francesco Bonetti: «Avete già emesso la condanna senza attendere la posizione ufficiale della Croce Verde che prima accerterà il fatto e poi prenderà ogni decisione».

L’obiettivo della Croce Verde, sottolinea Vivoli, «è il rilancio della scuola calcio, al quale stiamo lavorando da tempo. Questo è lo sport che vogliamo a Viareggio». —

D.F.

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