Meteo
Locali chiusi e piscine riscaldate per andare al mare tutto l’anno
La richiesta dei balneari al Comune: consentiteci di utilizzare le verande per accogliere i clienti anche nei mesi freddi
PIETRASANTA. Una spiaggia da vivere tutto l’anno. O, quanto meno, dallo sbocciare della primavera fino al tardo autunno. Questo è l’obiettivo del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta che ha presentato tutta una serie di osservazioni al Pua - il piano di utilizzo degli arenili - oggi al vaglio dell’amministrazione comunale. «Se vogliamo essere concorrenziali non c’è altra soluzione che rendere le nostre strutture accoglienti e funzionali anche fuori stagione. Lo ripetiamo da tempo e su questo fronte c’è sintonia e dialogo con il Comune. L’auspicio è che queste stesse osservazioni vengano accolte» fa sapere Francesco Verona presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta riferimento per 107 stabilimenti.
«L’idea è quella di arrivare ad una chiusura delle verande di bar e ristoranti. Chiusure, comunque amovibili, che permetteranno, nel caso, di potere offrire un servizio anche nelle giornate con temperature e meteo non favorevoli. Servizio che è poi quello richiesto sempre più dai clienti che affollano, anche nei fine -settimana invernali, la nostra spiaggia dove, però, trovano stabilimenti ovviamente chiusi. Ecco, l’auspicio è che in futuro non sia più così. Copertura che, sempre seguendo l’iter delle osservazioni già presentate, dovrebbe essere garantita anche alle piscine in modo da potere riscaldare l’acqua con più facilità. Non è infatti nostra intenzione - è il pensiero di Verona - stravolgere i canoni del turismo balneare marinello o versiliese, ma è ovvio che dobbiamo adeguarci anche alle richieste del mercato. Non si può portare avanti un’attività lavorando tre mesi l’anno, se va bene e dipendendo dai capricci del meteo. Detto questo, e ci tengo a sottolinearlo, non chiediamo alcun aumento di volumetria e non è previsto nessun genere di cementificazione».Novità anche sul fronte delle cabine precarie.
«Oggi ne possono essere posizionate fino a venti: chiediamo, se il concessionario lo riterrà opportuno, che siano mantenute in via definitiva» precisa Verona che poi entra nel merito della problematica lavarone oggi presente in quantità industriali sull’arenile. «L’idea, condivisa con Comune e Ersu è quella di ripulire la spiaggia a partire dal 10 marzo: l’obiettivo è infatti quello di arrivare al fine-settimana di Pasqua nelle condizioni di potere accogliere la clientela con i bagni, in discreto numero, già aperti. Il lavoro da fare è davvero tanto».Sul fronte tariffe non sono previsti rincari. «È una politica che portiamo avanti da anni a Marina di Pietrasanta - spiega Verona - aumentare le tariffe non ha alcun senso vista la grande concorrenza che dobbiamo fronteggiare. Certo, come ogni anno, ci saranno alcune eccezioni: mi riferisco a quei bagni che garantiranno alcune migliorie nel servizio».Nel frattempo Verona intende fare chiarezza, alla voce rappresentatività dei concessionari, a Marina di Pietrasanta. «Centotré stabilimenti sono associati all’Assobalneari, tre, per quanto mi risulta, alla Cna e uno alla Fiba di cui è referente Gabriele Marchetti. Questo per ribadire che la voce degli stessi concessionari, a Marina di Pietrasanta, è sostanzialmente legata ad una sola associazione».
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