Il Tirreno

Versilia

EDUCARE ALLE DIFFERENZE 

Studenti ballano in piazza contro la violenza sulle donne

Donatella Francesconi
Studenti ballano in piazza contro la violenza sulle donne

L’evento in Passeggiata nell’ambito dell’appuntamento in tutto il mondo “1Billion Rising Revolution”. Il 7 marzo una mostra a Palazzo Paolina

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“E come si può arrivare ad avere il sangue nelle mani cominciando dallo scherzare...” conclude la novella di Giovanni Verga, “Tentazione”. A leggerla, dal palco di piazza Mazzini - dove le donne di Viareggio hanno aderito alla iniziativa internazionale “1Billion Rising Revolution” - sono Lina e Beatrice, della classe quinta dell’Istituto “Piaggia”, indirizzo turismo. Con il professor Florian D’Angelo, insieme alla terza del liceo Artistico dello stesso Istituto, hanno aderito al progetto della Provincia di Lucca “Cittadinanza di genere-Educare alle differenze e al rispetto di se' e dell’altro”. Progetto che a Viareggio vedrà la conclusione il 7 marzo con la mostra che si terrà a Palazzo Paolina. Presenti ieri in piazza, per le scuole della Versilia, anche la classe prima D del liceo Scientifico “Barsanti e Matteucci”, con la professoressa Lucia Orobello. Ma il progetto della Provincia, portato avanti dalla Casa delle donne di Viareggio, ha coinvolto anche liceo “Chini” di Lido di Camaiore ed Istituto Alberghiero “Marconi” sia a Viareggio che a Seravezza.

La performance di danza, invece, è stata portata in piazza dai ragazzi e della ragazze dell’Isi di Barga accompagnati dalla professoressa Lucia Lucchesi. Gli studenti hanno anche letto il decalogo contro la violenza di genere e le prepotenze in generale, messo a punto da loro stessi due anni fa. Regola numero 10, la più importante: «Non vergognarti di uscire allo scoperto. Denuncia la violenza senza paura». A loro ed a tutti gli studenti presenti, ma anche ai più giovani tra i cittadini, è andato il saluto di una mamma: Maria Grazia Forli, la cui figlia - Vanessa Simonini - è stata uccisa a Gallicano il 7 dicembre 2009. «Il lupo cattivo esiste», sono state le parole di mamma Maria Grazia: «E a volte non puoi neppure combatterlo».

Presenti per le Istituzioni l’assessore regionale Marco Remaschi, Rossana Sedbastiani per la Provincia di Lucca, Maria Stefania Carraresi, presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Viareggio. Un saluto ha scelto di portarlo anche la presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci, che ha voluto accanto a sè la carrista Priscilla Borri. «Grazie alla Casa delle donne», sono state le parole di Marcucci, «che tutto l’anno svolge la sua attività così encomiabile».

A proposito di Casa delle donne dal palco c’è stato un botta e risposta tra la presidente Ersilia Raffaelli e Carraresi. «Chiedo all’amministrazione comunale di Viareggio», così l’appello di Raffaelli, «che si possa rimanere nella nostra sede e possa essere aiutate a migliorarla». Amministrazione comunale che la sede della Casa ha inserito tra i beni pubblici alienabili. «Se l’attività della Casa può rimanere nella sede attuale», ha replicato Carraresi, «non sono io che lo decido. Importante è non interrompere i servizi». Raffaelli non si è lasciata sfuggire l’ultima parola: «Non è lo stesso trasferirci in un’altra sede. Vediamo come andrà a finire». —



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