Promozione a pieni voti per il primo corso mascherato
Soddisfatto il presidente della giuria Marcucci: «È stato un grande spettacolo» Tutte le contrade hanno garantito una partecipazione sopra le aspettative
PIETRASANTA. La prima uscita lascia tutti contenti: c’è stato il sole, l’incasso è stato in linea con le aspettative e la presenza lungo il percorso è stata significativa. Un bilancio positivo per il presidente della giuria Ezio Marcucci, incaricato del compito di selezionare i giurati per le due categorie, carro e mascherata. Il resto ce l’hanno messo le contrade che hanno animato la festa e le tante famiglie che hanno scelto il carnevale di Pietrasanta nonostante la concorrenza di Viareggio di fatto all’esordio dopo la pioggia della prima settimana e del carnevale di Seravezza.
Insomma, tutto bene sul fronte del carnevale o almeno così sembra a sentire Marcucci: «Ho visto un’evoluzione del Carnevale in tutti i sensi, più persone sul percorso, un livello della contesa che cresce e un corso che ha rispettato i tempi previsti tanto che siamo riusciti nell’impresa di far passare due volte di fronte alle giurie così da poter avere un termine di paragone più esatto per il giudizio degli esperti, avendo potuto votare una volta che tutti i carri e tutte le mascherate si erano già esibite».
Le giurie sono di fatto due: tre membri a sfilata giudicano i carri, altri tre diversi a ogni uscita giudicano le mascherate. Marcucci ha penato non poco a mettere insieme giurati con curriculum adeguati, professori d’arte, artisti, pittori, esperti nel campo dell’arte, docenti di Accademia, scenografi , non solo della Versilia ma provenienti anche da fuori: «Abbiamo anche un giurato giunto da Venezia che ha un legame con la Versilia e a Venezia qualcosa di Carnevale lo sanno. Ho raccomandato di attenersi molto al regolamento e alle voci che sono da giudicare: c’è un punteggio da uno a dieci e ho chiesto massima obiettività, ma sono persone in cui ripongo la massima fiducia e so che faranno un buon lavoro. Siamo stati favoriti dalla possibilità di aver visto due volte tutte le contrade. Vengono giudicati due corsi, il primo e il secondo e al terzo c’è solo la festa. Ringrazio le contrade che hanno tutte rispettato i tempi della propria esibizione e lo hanno fatto nei numeri: il regolamento prescrive che ogni contrada abbia almeno 25 figuranti e tutte hanno più che doppiato il numero, quindi significa che vi erano almeno 600 persone mascherate. Ho visto molta preparazione con un grande spettacolo complessivo aumentato dai 12 carri. Credo che lo spettacolo sia stato davvero all’altezza, ma il successo è dato dal livello delle esibizioni che è stato molto alto. I giurati hanno piena autonomia e a me spetta solo un ruolo di collettore e coordinatore. Direi che non vi sono state criticità anche per la professionalità dei giurati. Il resto è tutto merito delle contrade che sono quelle che fanno lo spettacolo: a me piacerebbe far vincere tutte, ma verrebbe meno lo spirito di sana competizione che risiede nel volersi sempre migliorare». —
Michele Morabito
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
