Il Tirreno

Versilia

COMUNE 

In arrivo una valanga di avvisi di pagamento

Luca Basile
In arrivo una valanga di avvisi di pagamento

Sono circa 1.400 i bollettini relativi a rate non saldate per mense scolastiche, asili nido, scuolabus e attività estive 

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Ben 1.400 insoluti per oltre 350mila euro di arretrati. Mannaia in arrivo per un numero significativo di famiglie pietrasantine chiamate a pagare, dal Comune, tutta una serie di bollettini relativi al servizio mensa, trasporto scolastico, nido e ancora attività estive. Insoluti, per altrettanti avvisi già inviati o in corso di invio agli utenti pizzicati dagli uffici, che si riferiscono agli anni che vanno dal 2014 al 2017. Una situazione contabile aperta di cui avevamo dato conto alcuni giorni fa, sul nostro giornale, dopo che c'era stato chi, sempre fra i genitori, aveva contestato le cartelle ricevute dagli uffici ribattendo che i bollettini in questione erano invece stati pagati come confermato dalle ricevute in loro possesso. Con l'assessore alla pubblica istruzione e alla gentilezza Francesca Bresciani che, proprio sull'invio a domicilio di insoluti in realtà già liquidati, aveva però parlato di «pochissimi casi, meno di 5 di cui 2 effettivamente le omonimie». Insomma, un “non-caso”. Nel frattempo, però, sempre un gruppo di genitori ha deciso di contattare un avvocato per studiare il da farsi ed eventualmente tutelarsi.

Tornando al dato numerico sono 803 gli insoluti relativi al servizio mensa per un totale di 202mila euro di rette che risultano non pagate nel periodo 2014-2017. Altrettanto significativo, ma meno sostanzioso dal punto di vista economico, il capitolo riguardante il trasporto scolastico: in questo caso gli insoluti sono 396 e l'importo richiesto è di 80mila euro. Nel mirino degli uffici anche il servizio del nido: il numero dei destinatari - che potrebbero coincidere anche nello stesso utente visti gli anni presi in considerazione - è di 108 mentre gli arretrati sono pari a 48mila 461 euro. A chiosa le attività estive: 87 gli insoluti oggetto di procedimento e 23mila 600 euro l'importo richiesto da parte del Comune. Il totale, come detto, è degno di nota: 1.394 atti per 354mila e 740 euro di bollettini non pagati.

E qui si apre un nuovo capitolo: fra gli utenti interessati ci saranno, sicuramente, alcuni furbetti che mai hanno liquidato o forse solo saltuariamente, così come è probabile la presenza di chi si è dimenticato la retta e ha saltato qualche scadenza. Ma ci potrebbero anche essere - come rilanciato più volte sui social dai diretti interessati - anche famiglie che in realtà hanno versato regolarmente quanto dovuto, ma che non hanno conservato, o al momento non trovano, le ricevute. Che però, come legge impone, nel caso vanno esibite. Da qui il rischio di contenziosi legali. —

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