Italia
Il Comune con le multe nella ztl incassa 600mila euro all’anno
Nel 2018 e nel 2019 sono state 13.200 le contravvenzioni nel centro storico per il transito di veicoli non autorizzati sotto i varchi elettronici
. Oltre 13mila multe in due anni. Per l’esattezza 13.246. A cosa ci riferiamo? Ci riferiamo alle sanzioni comminate a tutti coloro che nel 2018 e nel 2019 hanno ignorato il divieto di accesso alla zona a traffico limitato del centro cittadino. Zona dove sono stati posizionati, in tre sedi diverse, i varchi elettronici che puntualmente dal primo luglio 2016 fotografano il transito dei mezzi. Autorizzati e non. Varchi accesi, come noto, dalle parti di piazza Statuto e ancora in via S. Agostino angolo vicolo Lavatoi e in vicolo Lavatoi angolo via Sauro.
Torniamo ai dati rilevati dalla polizia municipale: nel 2018 le violazioni accertate erano state 6.970 mentre nel 2019 sono state oltre 700 di meno: 6.246. Un calo significativo, anche se la problematica permane. Per un valore, sempre accertato, di multe pari a 653mila euro circa nel 2018 e poco meno di 600mila euro – 598mila – l’anno scorso. Importi che rappresentano una manna – anche se fra l’accertato e l’effettivamente incassato c’è sempre una discrepanza – per le casse comunali che già portano in dote un tesoretto, cospicuo, grazie al contestatissimo autovelox di via Aurelia. Multa, per ingresso non autorizzato nella zona a traffico limitato, che è pari a 81 euro a cui vanno sommati 15 euro di notifica, ma che si riduce del 30% in caso di pagamento entro 5 giorni e che non comporta alcuna decurtazione dei punti della patente.
Sempre però a differenza dell’opinabile autovelox di via Aurelia, la soluzione dei varchi elettronici nel centro città dovrebbe essere invece stata metabolizzata dagli automobilisti anche perché sono adeguatamente segnalati: nonostante questo una media di 600 fra automobilisti e scooteristi ogni mese, negli ultimi 2 anni, ha ignorato il divieto. Con inevitabile escalation durante il periodo estivo quando nell’obiettivo della telecamera ci finiscono un discreto numero di turisti.
Un fatto è certo: nel periodo antecedente i varchi elettronici, quando il divieto era comunque in vigore, ma i controlli venivano garantiti dalla presenza dei vigili oltre 3mila veicoli accedevano ogni giorno nel centro storico: quattro volte tanto rispetto a coloro in possesso del permesso. Oggi la situazione, rispetto ad allora, è sicuramente migliorata. E a proposito di tipologie di permesso ci sono quelli per i residenti, per i domiciliati, per le persone disabili, gli ultrasettantenni, l’assistenza familiare e il carico e lo scarico Ovviamente ci sono anche dei casi al limite del surreale, nel contesto “multe da varchi” come i 126 verbali per un conto di 20mila euro, fatti in 4 mesi a una signora che per ben 116 volte era entrata nella zona a traffico limitato senza appunto alcun permesso. Così come dovrebbe fare riflettere una testimonianza del consigliere comunale Nicola Conti. «Ho visto il conducente di un mezzo porre un panno sulla targa del suo mezzo per poi introdursi nella zona a traffico limitato. Sono rimasto stupito, ma credo che la polizia municipale sia già a conoscenza di certi, deprecabili, comportamenti».
E a proposito dell’autovelox di via Aurelia: nel 2019 le multe rilevate sono state circa 25 mila – i dati ufficiali saranno resi noti a breve – per un importo di verbali, nei primi 10 mesi dello scorso anno, di 2 milioni e 292 mila euro. Con annesso azzeramento, così precisano dal Comune, degli incidenti. —
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