Il Tirreno

Versilia

il caso rifiuti/1 

Oggi l’incontro Cgil-Miracolo Il centrosinistra: verità sugli esuberi

Donatella Francesconi

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VIAREGGIO. «Ci devono dire quale è la situazione dell’azienda e se vi siano esuberi o non esuberi. E poi bisogna capire, nel caso il cda di Sea Ambiente abbia decretato che non c’è esubero di personale, se non c’è esubero come pensare l’azienda di tenere con meno 30% del fatturato e quali saranno le attività che le consentono di andare avanti». A parlare così è Michele Massari, sindacalista della Funzione pubblica Cgil, che segue l’azienda dei rifiuti viareggina e che oggi ne incontrerà il presidente, Fabrizio Miracolo.

«Mi preoccupo», risponde così Massari alle domande del Tirreno: « A meno che qualcuno non sappia di cadute di bibliche cadute di manna dal cielo, io mi preoccupo. Qualcuno ci deve dire quali sono le attività aggiuntive sulle quali l’azienda conta e se quelle attività sono nel perimetro dell’igiene ambientale previsto da Ato. Perchè tagliare le palme non è certo un servizio quotidiano».

Una volta incontrata l’azienda, aggiunge Massari, «informeremo i lavoratori e loro faranno tutte le valutazioni del caso».

Paure, quelle di Massari, che si fondano sui numeri di un’azienda dei rifiuti che ha chiuso il 2018 (ultimo bilancio disponibile) con 119.398 euro di utile dopo il pagamento delle imposte. E che perdendo il servizio per il Comune di Camaiore ha visto venire meno un 30% di fatturato.

Le preoccupazioni della Cgil sono più che condivise dai capigruppo di Partito democratico, Luca Poletti, Gruppo misto, Stefano Pasquinucci, e dal consigliere comunale di “Articolo1”, Antonio Batistini. Che intervengono così: «Manifestiamo grande preoccupazione per la situazione di Sea Ambiente, sia sotto il profilo del bilancio 2019, che per quello di previsione del 2020 che versano in condizioni preoccupanti a causa della cattiva gestione dell'attuale cda che non ha saputo affrontare il contenzioso con il Comune di Camaiore, fino a giungere alla perdita del servizio».

Poletti, Pasquinucci e Batistini chiedono di conoscere « quali provvedimenti intende prendere il cda di Sea in riferimento ai lavoratori, visto che nei mesi scorsi il presidente si è irresponsabilmente rifiutato di fornire la lista del personale ad Ersu , sulla base del contratto nazionale di lavoro che obbliga a trasferire i dipendenti impiegati in un servizio cessato all'azienda che ha ottenuto lo stesso servizio. Facendo così decadere volutamente i termini del Contratto nazionale di lavoro».

Pd, Pasquinucci e “Articolo uno” chiedono, inoltre, «che venga espressamente comunicato cosa è stato deliberato dal cda del 31 gennaio scorso ossia se, allo stato attuale, esista in Sea Ambiente un problema di esuberi e se si, di quante unità si tratta».

Poletti, Pasquinucci e Batistini annunciano, infine, che chiederanno «alle Organizzazioni sindacali rappresentate in Sea Ambiente un incontro urgente per fare il punto della situazione e fornire la nostra totale solidarietà e fattiva disponibilità ad azioni mirate alla salvaguardia dell’azienda e dell’occupazione». —

Donatella Francesconi

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