Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Strage di Viareggio, anche Moretti fa ricorso in Cassazione

Donatella Francesconi
Strage di Viareggio, anche Moretti fa ricorso in Cassazione

Tutti i condannati italiani e tedeschi hanno depositato le memorie dei legali contro la sentenza di Corte d’Appello emessa a Firenze

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VIAREGGIO. Termine scaduto per la presentazione dei ricorsi contro la sentenza d’appello della Corte di Firenze relativa al disastro ferroviario di Viareggio, 29 giugno 2009, 32 vittime, un pezzo di quartiere Terminetto distrutto, ustionati gravi che ancora combattono con le conseguenze di quella notte di gas e fuoco.

L'ex ad di Fs e Rfi, ingegnere Mauro Moretti, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro la sentenza della corte di appello di Firenze che il 20 giugno 2019 lo ha condannato a 7 anni per il disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009 in cui morirono 32 persone per gli incendi causati dal deragliamento di un vagone di gas gpl.

A ricorrere contro alcune delle assoluzioni più “pesanti” anche le parti civili (e tra queste Provincia di Lucca, Comune di Viareggio, Regione Toscana, il sindacato dei ferrovieri Orsa, i rappresentanti dei lavori alla sicurezza di Fs) ed i manager di Ferrovie e le sue azienda, oltre che gli altri condannati.

La sentenza della Corte d’Appello di Firenze ha visto, tra le novità rispetto a quella di primo grado del Tribunale di Lucca, la condanna di Moretti a 7 anni di carcere anche in qualità di amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e non solo come ad di Rete ferroviaria italiana, come invece disposto dai giudici di primo grado.

Assistito in entrambi i gradi di giudizio dall’avvocato del Foro di Bologna, Armando D’Apote, Moretti ha ricorso in Cassazione avvalendosi dell’avvocato Franco Coppi, avvocato di fama internazionale. C’è dunque grande attesa per la linea difensiva - che in Cassazione è necessariamente tutta in punta di prassi giuridica - scelta dai legali dell’ex manager di Stato che il Governo Gentiloni non riconfermò alla guida di Finmeccanica-Leonardo, per il secondo mandato, subito dopo la condanna in primo grado.

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