Italia
I parcheggi dei bagni non verranno più venduti
La loro messa all’asta esce definitivamente dal piano delle alienazioni Giovannetti: non fanno più parte dei beni disponibili. Ma l’iter dei ricorsi al Tar continua
I parcheggi degli stabilimenti balneari escono, definitivamente, dal piano delle alienazioni comunali. «Non sono più in vendita e non fanno più parte dei beni disponibili» ribadisce il sindaco Alberto Giovannetti che all'indomani della sua nomina a primo cittadino aveva detto no alla proposta, successivamente approvata dal consiglio comunale, voluta dall'allora sindaco Massimo Mallegni e poi confermata sempre all'interno del piano alienazioni dall'ex commissario prefettizio Giuseppe Priolo.
In realtà la ventilata, e contestata messa all'asta di 68 mila 500 mq di superficie oggi destinata a parcheggio dei bagni - e che avrebbe portato in dote alle casse comunali nei primi 2 anni 7 milioni e 600 mila euro - era stata bocciata anche dalla stessa categoria dei balneari. Il motivo? Il prezzo fissato dall'Agenzia del demanio: 250 euro a metro quadrato. Un’esagerazione, sempre a parere della categoria, che dopo incontri, confronti e prese di posizione, aveva deciso di tirarsi pubblicamente fuori dall'asta. Che, successivamente, come detto, vuoi appunto per il mancato interesse da parte dei diretti interessati, vuoi perché nel frattempo era cambiata l'amministrazione comunale e vuoi ancora per i ricorsi in atto, non ha avuto alcun seguito. Con lo stesso Giovannetti che aveva motivato la decisione di non vendere né oggi né in futuro i 68 mila 500 mq con vista mare, con una situazione di bilancio comunale rassicurante e tale da non dovere più giustificare un'alienazione di queste dimensioni.
Nel frattempo, però, l'iter dei ricorsi procede e quindi, a breve, salva diversa indicazione delle parti interessate, il Tar sarà chiamato a pronunciarsi. Da qui la richiesta di chiarezza, anche e soprattutto dal punto di vista formale, da parte del Comitato per la salvaguardia degli arenili che si era rivolto, a suo tempo, al capo dello Stato, proprio per bloccare la vendita. «Ricorso che successivamente - fanno sapere l'avvocato Gabriele Dalle Luche e ancora i referenti dello stesso Comitato Nadia Pesetti e Fabio Simonini - è stato trasferito al Tar. Per quanto ci risulta dalle carte a nostra disposizione, la vendita è stata tolta dal bilancio di previsione, ma ancora non abbiamo conferma che sia stata cancellata anche dal piano delle alienazioni. Ci fa piacere che il sindaco ribadisca la sua intenzione di non vendere, peraltro già espressa durante un incontro che avevamo avuto con lui tempo fa ma in questo contesto servono atti concreti. Se vogliamo chiudere il discorso prima di essere convocati dal Tar è necessario che le due parti legali condividano i documenti necessari per arrivare a un annullamento definitivo del ricorso. Come del resto auspicato da tutte le parti in causa». —
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