Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio
il manifesto dei lettori 

«Un cannone che spara coriandoli e stelle filanti»

Simone Pierotti

L’artista viareggino Valente Taddei “racconta” come è nata l’idea  Fra le sue opere ha firmato anche l’affiche ufficiale di EuropaCinema 2013

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Viareggio. Nato a Viareggio, formatosi artisticamente a Pietrasanta. Per poi compiere il percorso inverso quando si è trattato di concepire dei manifesti carnevaleschi per le rispettive città. Valente Taddei, classe 1964, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Carrara, conseguendo il diploma in scultura nel 1993: da quel momento, per cinque anni collabora con l'artista carrarina Silvia Ratti realizzando sculture e installazioni. Una di queste, realizzata in marmo e bronzo, è conservata presso la prestigiosa collezione "Roland Bonias" ad Avignone. Dal 1999, poi, Taddei sviluppa una ricerca individuale nell'ambito della pittura e della grafica, tenendo numerose esposizioni personali e collettive sia in Italia che all'estero.

Nei suoi dipinti, realizzati per lo più a olio e china su carta o su tela, Taddei narra sintetici racconti nei quali un minuscolo individuo conduce una paradossale esistenza, in situazioni costantemente in bilico tra ironia e malinconia.

Parallelamente, ha realizzato illustrazioni per copertine di libri - doveroso citare la Einaudi e la Franco Angeli edizioni -, cd musicali e riviste. Nel 2008, poi, ha illustrato con dieci tavole inedite il saggio "Pandora, la prima donna" di Jean-Pierre Vernant, pubblicato da Einaudi nella collana "L'Arcipelago".

Opere di Taddei si trovano in permanenza presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio, la galleria BessArte di Lucca, la galleria Sciaccheart di Riomaggiore nella zona delle Cinque Terre, la galleria Grafica Manzoni di Torino e la galleria Davide Coffa Arte Contemporanea di Alba in provincia di Cuneo.

Taddei ha poi realizzato il manifesto ufficiale dell'edizione 2013 di Europacinema, quando il festival si svolgeva ancora a Viareggio, e la locandina ufficiale del Carnevale pietrasantino dell'anno seguente, ampliando così la lista di importanti artisti contemporanei che negli anni hanno firmato il manifesto del Carnevale della 'Piccola Atene'. «Rispetto a quello che ho dipinto per l'iniziativa dei poster dei carri di Viareggio aveva uno sfondo celeste, più chiaro - ricorda Taddei - disegnai la facciata del Duomo e immaginai uno dei miei omini che, a bordo di un paio di trampoli, rovescia dei coriandoli da una cornucopia su tutta la piazza». Ora si è cimentato con il Carnevale della sua città: «Chiaramente è diverso dal manifesto ufficiale scelto dalla Fondazione Carnevale: quello ha come scopo la promozione dei corsi mascherati ed essendo pensato per un pubblico non di soli viareggini può permettersi di spaziare. Per me, invece, questo che ho disegnato io è più legato al nostro territorio».

Una curiosità: la famiglia di Taddei è quella dell'omonimo circolo di tennis a Pietrasanta. Un mondo che Valente ha bazzicato per un po' prima di dedicarsi ai pennelli anziché alle racchette. E chissà che le geometrie del campo da gioco, i colori delle diverse superfici - terra battuta, cemento ed erba - e la solitudine dei tennisti non facciano da muse ispiratrici per una delle prossime opere di Valente Taddei. —

Simone Pierotti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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