Italia
Miracolo: «Lancio Sea sul mercato e offro servizi in concorrenza»
Il presidente dell’azienda di igiene ambientale commenta la sentenza che ha visto la vittoria di Camaiore ed Ersu
VIAREGGIO. «La sentenza del Consiglio di Stato? Me lo aspettavo che finisse così... Il Consiglio di Stato è l’organismo più politicizzato che esista»: Fabrizio Miracolo, presidente di Sea Ambiente e uomo centrale nell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, parla a ruota libera a qualche giorno di distanza dall’aver perso definitivamente un 30% di fatturato, parti al servizio effettuato per il Comune di Camaiore che ha lasciato Sea per scegliere Ersu. «Non avremmo ripreso comunque l’attività a Camaiore», continua Miracolo: «Non c’è la volontà politica e sarebbe stata una forzatura». Certo è - e qui il presidente di Sea lancia la prima freccia - «che siamo tutti “figli” di RetiAmbiente , la quale sarebbe dovuta intervenire e avrebbe dovuto coordinare e controllare» quando andava accadendo fino allo scontro in tribunale Camaiore-Sea Ambiente. «Perché “no Viareggio no party”», aggiunge Miracolo: «Senza Viareggio, che è seconda dopo Pisa per quote in RetiAmbiente, no pulizia e no decoro. Perché Viareggio ha gli impianti».
L’esito negativo della sentenza del Consiglio di Stato e la perdita del ricavato dal servizio effettuato sul territorio di Camaiore non sembrano preoccupare l’avvocato Miracolo. Determinato - sono le sue parole - «ad ampliare i servizi offerti. Nell’ottobre scorso come Sea Ambiente abbiamo presentato l’offerta a Sistema Ambiente (l’azienda dei rifiuti di Lucca e dintorni, ndr) per l’acquisto delle quote di “Daneco Impianti” (società in liquidazione, ndr). Manderò offerte ai Comuni di Forte dei marmi, Pietrasanta, Massarosa. Ed andrò in competizione ovunque, anche sulla raccolta differenziata e su quei servizi extra Tari». Quelli, cioè, che vengono pagati direttamente dai Comuni.
La raccolta differenziata viene effettuata per Viareggio, e così era anche per Camaiore, da Sea Risorse, azienda pubblico-privata che vede insieme Comune di Viareggio ed imprese del Gruppo Del Pistoia. E per Sea Risorse, nel complesso dello scontro Sea-Camaiore, Miracolo non ha parole tenere: «Ciò che è chiaro è che il cliente Camaiore, a causa dei mancati raggiungimenti dei livelli di raccolta differenziata e del servizio effettuato male e coordinato male da Sea Ambiente, amministratore all’epoca Sandro Bonaceto , ha inteso farsi servire da Ersu».
La chiamata in causa di Bonaceto - che alla guida di Sea Ambiente (nominato da Alia) è stato dal 3 novembre 2017 a fine novembre dello stesso anno - è ben più ampia da parte di Miracolo che accusa il suo predecessore di «aver tradito il sindaco Del Ghingaro» e di «aver spianato la strada a Camaiore nell’uscita da Sea» nell’anno scarso in cui lo stesso è stato amministratore unico dell’azienda dei rifiuti. Un «tradimento» quello di Bonaceto nei confronti del sindaco di Viareggio che si sarebbe verificato - così lo scenario tracciato da Miracolo - «quando il mio nome è stato bocciato da Pisa e dal Pd di Pisa, voglio sottolineare, dopo gli accordi presi anche alla presenza dello stesso Bonaceto e del sindaco di Viareggio». Bonaceto - continua l’avvocato - «ha resistito tre o quattro volte. Poi ho giocato la carta dello statuto di Sea Ambiente firmato da me: l’unico in Italia che prevede la formula della revoca “ad nutum” (il recesso unilaterale, ndr). Quando poi sono subentrato a Bonaceto ho trovato una azienda allo sbando».
Adesso, però, dopo la sentenza del Consiglio di Stato sarà il cda convocato per il 31 gennaio a dover fare i conti dei lavoratori in esubero: «Il cda dovrà esprimere le proprie determinazioni. Per quanto mi riguarda, tra le mie scelte non c’è la diminuzione di personale. Anzi: Sea dovrà ampliare il raggio d’azione».
Tra i progetti ai quali Miracolo sta lavorando anche quello relativo alla applicazione della tariffa puntuale. Alla domanda del cronista se sarà possibile averla per primavera (il sindaco l’aveva annunciata a partire dal luglio 2017), Miracolo risponde: «È necessario cambiare i mezzi (che devono poter eseguire la pesatura dei sacchetti della indifferenziata, ndr) e poi bisogna verificare se il nostro personale sia in condizioni atletico/fisiche adatte all’attività di salire/scendere/pesare». Intanto, però, c’è la campagna elettorale, con Viareggio Democratica di nuovo al fianco della corsa di Del Ghingaro: «Tra le cose che devo verificare», conclude Miracolo,«c’è la compatibilità tra la mia presidenza e la campagna elettorale».
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