Verona: «Dal Parco solo vincoli per noi»
Chi abita in montagna ha bisogno di agevolazioni Il presidente Putamorsi: «Ci sarà un lungo confronto»
Stazzema. «I cittadini di Stazzema hanno la percezione che il Parco non sia un valore, ma solo una serie di vincoli. Adesso l’ente sta facendo il Piano integrato del Parco, e questa poteva essere l’occasione perché questo strumento di pianificazione servisse anche a tutti quelli che ci abitano. Invece, lo stanno scrivendo chiusi nelle loro stanze escludendo comunità come la nostra». Il sindaco di Stazzema Maurizio Verona spara a zero sul consiglio del Parco regionale delle Alpi Apuane. Del quale risponde direttamente il presidente Alberto Putamorsi: «Verona non ha studiato – dice –. La stesura del Piano integrato dura 3 anni, di cui la metà è fatta di incontri e partecipazione con tutte le categorie. Questo percorso non è ancora iniziato».
Insomma, è scontro fra il primo cittadino di Stazzema (il secondo comune in ordine di estensione che fa parte del Parco, dopo Massa) e il numero uno dell’ente che amministra l’area protetta delle Apuane. Al centro della discussione le nuove regole su cui ha appena iniziato a lavorare il Parco relative all’estrazione del marmo, e alle attività economiche e culturali nell’area naturale.
«È ora di cambiare musica per chi vive nel Parco: i residenti devono avere privilegi non vincoli – si era scatenato su Facebook Verona –. Le nostre comunità, le nostre aziende agricole, i nostri cittadini devono avere opportunità vivendo in questa zona, altrimenti la mia amministrazione farà una battaglia». Ma sembra che sia già iniziata in realtà, la battaglia. Però Putamorsi non ne vuole sapere, e risponde pacato: «Ci sono diversi incontri da fare, e ascolteremo tutti: ambientalisti, imprenditori, aziende agricole e i comuni. Lunedì 3 febbraio a Palazzo Ducale a Massa, ci sarà il primo appuntamento pubblico con l’avvio del procedimento per il Piano. Illustreremo cosa intendiamo fare, ci confronteremo e ognuno dirà la sua».
Verona tuttavia si fa forte del fatto che l’area Parco di Stazzema è una zona antropizzata, ha spiegato. «In continuazione ricevo richieste per spostare e alzare i confini della zona protetta, da cacciatori, cittadini, e aziende. Qui le persone ci vivono nel Parco, e hanno bisogno di essere agevolati altrimenti vuol dire che abbiamo fallito. Un’azienda che lavora qui non fa solo economia ma custodisce e cura il territorio perché il peggior nemico di questi luoghi è l’abbandono».
A Massa il 3 febbraio verrà dato avvio ufficiale al procedimento per il Piano integrato delle Apuane, dal Garante regionale per l’informazione e dall’ente Parco. —
T.B.G
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