La statua di Pomodoro lascia la sua piazza «Serve spazio»
L’opera, donata al Comune dai familiari dello scultore e piazzata davanti al Fortino da oltre vent’anni, traslocherà: c’è l’okay della Soprintendenza
forte dei marmi. Già nel 2013 l’allora sindaco Umberto Buratti propose di spostarla. Ma alla fine, La figlia del sole, l’opera in marmo bianco di Giò Pomodoro, realizzata nel 1991 dallo Studio Angeli di Querceta e poi donata al Comune dalla famiglia del noto artista pesarese, è rimasta sempre lì, in piazza Garibaldi, dove era arrivata una decina di anni prima in via provvisoria ma da dove poi non si è più mossa. Adesso la statua, una delle opere più significative dello scultore, dovrà lasciare veramente la sua casa.
Una piazza che sta diventando sempre più luogo di eventi (vedi festival della satira, festa di San Silvestro, cena di gala di Brosio) e che quindi necessita di spazio. «Quando si fanno manifestazioni rimane in mezzo con il rischio di danneggiarsi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Ghiselli –. Inoltre anche dal punto di vista estetico non c’entra molto con il Fortino».
Di un possibile spostamento se ne parla sin dai tempi della sua installazione: fu lo stesso figlio dell’artista, Bruto, a dirsi disponibile a identificare una nuova collocazione da studiare assieme a quelli che furono i principali collaboratori del padre, in modo che la grande bandiera in marmo potesse trovare una sede definitiva che sarebbe piaciuta al suo autore. Adesso anche la Soprintendenza ha dato l’okay per lo spostamento e l’opera andrà nella piazzetta verde all’incrocio fra via Spinetti e il lungomare. «Sarà un’operazione delicata – spiega l’assessore Ghiselli –. È tanti anni che la statua è ferma lì, quindi rischia di rovinarsi se non viene spostata con tutte le precauzioni del caso, che noi ovviamente stiamo prendendo». Una data quindi ancora non c’è, ma «sarà a breve». —
M.C.
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