Il Tirreno

Versilia

IL CASO 

Bollette mense arretrate genitori pronti a rivolgersi a un legale

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PIETRASANTA. Cresce il numero delle famiglie chiamate a pagare arretrati fino a cinque anni fa relativi a servizi mensa e scolastici. Una situazione, di cui abbiamo scritto in cronaca in questi giorni, che vede da una parte il Comune inviare a domicilio bollettini di vario importo - in alcuni casi si superano i mille euro complessivi - e dall’altra gli utenti che dichiarano di avere liquidato a suo tempo quanto oggi viene richiesto. Con un distinguo: alcuni di questi utenti non sono più nelle condizioni, visto che sono trascorsi diversi anni, di potere esibire le ricevute mentre altri si recheranno in municipio, ricevute alla mano, per contestare l’avviso bonario inoltrato dagli uffici. Come Katia Lazzerini, presidente della Commissione mensa genitori che si è vista recapitare, per un periodo compreso fra il 2014 e il 2016, un avviso di pagamento di poco inferiore si 1.500 euro da regolarizzare entro 15 giorni.

Nel frattempo il passaparola fra gli stessi genitori è tale che non è escluso il coinvolgimento, a breve , di un legale per approfondire i risvolti di una querelle che a detta dell’assessore Francesca Bresciani non presenta problematiche significative. «Il Comune è pronto a venire incontro a chi non ha saldato anni fa concedendo - aveva detto Bresciani - un pagamento rateizzato».

Ma la proposta, al momento, non sembra riscuotere grandi consensi visto il tenore dei commenti sui social: da qui la necessità di un chiarimento per capire se questi importi siano effettivamente esigibili nei tempi e nelle modalità previste dal Comune. —

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