Il presidio
Paziente oncologica attende da un mese un esame di accertamento
Il servizio di anatomopatologia è stato trasferito a Carrara. Sul laboratorio dell’ospedale la Asl: «Nessun disservizio»
VIAREGGIO. Oltre un mese per avere il responso di un esame istologico relativo ad una gastroscopia. È la denuncia che arriva al Tirreno da parte di una donna che racconta: «Preciso che ho già avuto un tumore al seno. È giustificata un poco di ansia, o no?».
La storia
Il 19 dicembre 2019 la signora si è sottoposta a colonscopia e gastroscopia: «In forma privata, pagando più di 800 euro». Per avere l’esito dell’esame le è stata indicata la data dell’undici gennaio. «Essendo fuori», prosegue la testimonianza, «sono andata il 18, considerando che i risultati vengono consegnati solo il sabato dalle 11 alle 13. Ma la risposta dell’esame non è arrivata». Alla paziente, il giorno stabilito per il ritiro dell’esito, è stato detto «che il 20 gennaio solleciteranno ed io devo telefonare il 23 per sapere se sia arrivato». Le domande che la donna pone alla sanità pubblica sono le seguenti: «Perché anatomopatologia è stata tolta dal Versilia? Perché è stata trasferito a Carrara provocando enormi ritardi nell’ottenimento dei risultati che per l’utente sono urgentissimi? Possibile che non vengano presi in considerazione gli interessi dell’utente? Il tempo è prezioso per la cura delle neoplasie: non se ne deve perdere. Spesso (come purtroppo è accaduto ad un mio amico) è davvero questione di via (o sopravvivenza) o di morte».
Il caso laboratorio
In attesa di capire a cosa sia dovuto il ritardo denunciato dalla signora che si è rivolta al Tirreno, ecco invece la risposta che la Asl Toscana Nord Ovest ha dato ai sindacati che, nei giorni scorsi, hanno lanciato un allarme per quanto riguarda il laboratorio di analisi all'ospedale Versilia. «Il personale assegnato al laboratorio analisi è costituito da 23 tecnici sanitari e un coordinatore. Nel complesso del personale tecnico-sanitario impiegato nell'ospedale Versilia non è mai stata programmata una diminuzione di personale, anzi le organizzazioni delle unità operative (trasfusionale, citodiagnostica e farmacia) sono state messe in regola, attribuendo un tecnico in più all’unità trasfusionale. Le assenze per malattia a lungo termine sono state sostituite con personale a tempo determinato, mentre sono in corso le procedure per la sostituzione dei due posti lasciati vacanti da un pensionamento e da un trasferimento. Infine, quando è stato impiegato personale tecnico-sanitario di altri ambiti territoriali è stato per affrontare criticità improvvise e non programmabili, avvenute solo pochi giorni in un anno, e coperte con personale dotato delle necessarie competenza specialistiche, disponibile volontariamente. Nessun disagio è stato creato all'utenza e le criticità organizzative sono da considerarsi nella normale gestione delle organizzazioni complesse».
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