Il Tirreno

Versilia

la periferia dimenticata 

Sul viale della Resistenza al buio si è sfiorata un’altra tragedia

Donatella Francesconi
Sul viale della Resistenza al buio si è sfiorata un’altra tragedia

La denuncia di Massimiliano Ghilarducci, noto sportivo viareggino: «Qui si rischia la vita ogni giorno»

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VIAREGGIO. Sei del pomeriggio di sabato, viale della Resistenza, nel punto dove la scorsa settimana è morta una donna di 70 anni, Fatima Karmas, investita da un’auto guidata da un ventisettenne risultato positivo ad alcol e droga ed arrestato: «Questa volta poteva capitare a me», è il grido di allarme di Massimiliano Ghilarducci, allenatore e gloria del pugilato viareggino , Che si è trovato nel tratto di strada inquestione «ancora senza illuminazione», insieme a due ragazzini che hanno rischiato di essere anche loro investiti dalle auto in transito.

«Per fortuna qualcuno ha fatto in tempo a gridare e l’auto in arrivo ha evitato i pedoni», sono ancora le parole di Ghilarducci che ha postato su Facebook un video in cui - nel buio più totale - si vedono le quattro frecce lampeggianti di un’auto. «È la macchina che si è fermata, per fortuna», racconta Ghilarducci al Tirreno. Aggiungendo: «Il problema è che quel tratto di strada ha 5/6 lampioni spenti. La luce all’inizio funziona ed anche quella in fondo. Questo significa che c’è un problema, un guasto, di linea».

L’allarme nel quartiere è alto da mesi e dopo l’incidente mortale i cittadini sono esasperati: «Qui ci scappa un altro morto, se si va avanti così», non ha timore si affermare Ghilarducci. La gente del quartiere ha paura, anche le attività quotidiane vengono ridotte al minimo necessario appena fa buio per paura della strada «lungo la quale i mezzi viaggiano a velocità elevata. Tanto che servirebbe l’autovelox o almeno i dossi. Che sono sulla via di Montramito vecchia, dove il traffico è ormai molto ridotto».

Nel tratto in cui l’incidente mortale è avvenuto, inoltre, si trova anche la fermata dell’autobus. Esattamente nel punto in cui Fatima aveva parcheggiato l’auto sulla quale non è mai riuscita a salire. Lei che di solito la lasciava in sosta sul lato di strada opposto e che nella sua ultima giornata di vita non ha potuto farla perché su quel lato vi erano dei lavori.

«Servirebbe che le strisce pedonali venissero ridipinte», sottolinea Ghilarducci, «ed andrebbe installa la segnalazione verticale della presenza del passaggio pedonale, quella che ha anche una luce intermittente». Anche e soprattutto considerando la mole di traffico che la strada ogni giorno vede transitare.

Né il Comune, né l’impresa Citelum che gestisce l’illuminazione a Viareggio hanno ritenuto di spiegare ai cittadini preoccupati e spaventati quando e se il guasto sarà riparato. Forse è il caso di agire in fretta, prima del prossimo incidente.


 

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