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I pochi negozianti aperti nell’inverno di Tonfano all’attacco dei colleghi

Luca Basile
I pochi negozianti aperti nell’inverno di Tonfano all’attacco dei colleghi

L’80% delle attività fanno soltanto la stagione estiva «Ma così facendo danneggiano anche noi che ci crediamo»

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L’inverno, dalle parti di Tonfano, è ovunque: nella via Versilia calpestata da poche anime, nei troppi negozi chiusi, nel pontile che si rianima di vita solo nel fine settimana. Eppure, sempre Tonfano, avrebbe potenzialità importanti, con quella sua cartolina vista mare ad alta vocazione turistica. «Su un centinaio di attività di zona, a partire da settembre-ottobre e fino alla tarda primavera ne restano aperte una ventina. E ogni anno va sempre peggio – è il pensiero di Marco Rebecchi, presidente della Marina Eventi – La gente chiude per motivi di costi, ma così facendo danneggia anche quei pochi che resistono: perché mai qualcuno dovrebbe venire a Tonfano con un centro commerciale naturale in queste condizioni? Il Comune dovrebbe pensare ad una serie di agevolazioni, a livello di tasse locali, per incentivare le aperture per tutto l’anno. E a condividere un programma di eventi spalmato su più mesi». Perplesso Roberto Tonacchera, titolare di una libreria di zona. «Non c’è un cinema, non c’è uno spazio di aggregazione, al chiuso, dove organizzare mostre, incontri, appuntamenti che coinvolgano i giovani. Il Comune è assente. Il pontile? Da solo serve a poco. È mezzo secolo che la mia famiglia ha questa attività: il declino di Tonfano è sotto gli occhi di tutti». Critica anche Silvia Degl’Innocenti, titolare di Maresia Style. «Quando il visitatore vede i negozi con le vetrine spente o addirittura coperte con fogli di giornale, cosa può pensare? Noi ci proviamo a restare aperti durante i mesi invernali, ma anno dopo anno siamo sempre di meno: proviamo a dare un servizio, ma ci rimettiamo tempo e denaro. E poi perché il Comune non trasforma, una volta per tutte, via Versilia, in una passeggiata pedonale? Oggi è un inutile e sgradevole parcheggio. Meno male che c’è il pontile: un minimo di vivacità, nel fine-settimana, la porta, anche se il collegamento con il centro del paese è migliorabile». Antonella Antonucci, titolare del Non solo Caffè di via Donizetti, ricorda un’altra Tonfano. «Sono 17 anni che gestisco questa attività: una volta c’era più movimento, più vita nel fine-settimana, anche più operai per la presenza di cantieri. Una soluzione? Non saprei, però la situazione è molto difficile».

Più ottimista Paola Cesta, titolare di Pink Lady: «Marina di Pietrasanta resta l’unico posto che conserva ancora il sapore degli anni ’60, una zona adatta alle famiglie, alla tranquillità. Un angolo di paradiso con tanti margini di miglioramento se venissero fatti degli investimenti mirati a riportare il turismo in questo posto. Serve sinergia fra categorie e Comune, serve una delega dell’amministrazione ad hoc». —

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