Il Tirreno

Versilia

Concessioni, il Comune frena Ipotesi asta per le spiagge libere

Donatella Francesconi

Sospese le richieste di 2 bagni e di una attività commerciale per posizionare ombrelloni e sdraio in vista della stagione

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Anche il Comune di Viareggio - come tutti gli altri delle località balneari italiane - è «in attesa della conclusione dei necessari chiarimenti/approfondimenti in merito all’applicabilità/disciplina della proroga di cui alla legge 145/2018, conformemente alle normative europee in materia di libertà di stabilimento». Lo scrive il dirigente, nonché segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi, nel sospendere le pratiche relative alle richieste di 2 stabilimenti balneari viareggini che hanno ottenuto la proroga di 15 anni prevista dalla normativa, e di una attività commerciale, di estendere ombrelloni e sdraio alle aree antistanti piazza Mazzini o, nel caso della Costa dei Barbari, davanti alla struttura in Darsena destinata alle cerimonie nunziali.

I bagni “Martinelli” e “Raffello” ogni anno si dividono il tratto di arenile davanti al Belvedere delle Maschere, in Passeggiata. Così che quel tratto di spiaggia non abbia un utilizzo libero. Ugualmente fanno gli stabilimenti del centro congressi “Principe di Piemonte” ed Imperia, al Marco Polo. L’affidamento dei tratti di spiaggia richiesti, in virtù della proroga ottenuta utilizzando la determina numero 414 del 12 aprile 2019 (che porta la firma dello stesso Petruzzi) e pagando il versamento dell’imposta di registro pari al 2% del canone 2019 moltiplicato quindici, è stato dunque «sospeso». Perché anche il Comune di Viareggio è oggi alle prese con il maxi dubbio sulla esattezza o meno della proroga a 15 anni prevista dalla nuova normativa. Ed anche per i 120 stabilimenti viareggini che la proroga hanno ottenuto, l’Ente pubblico viareggino ha tempo fino ad oltre la stagione balneare per emettere un provvedimento in autotutela di revoca delle concessioni già prolungate. Come ha fatto qualche Comune del Sud Italia dopo che il ministero dei trasporti ha inviato alle Autorità portuali - per quanto di competenza relativamente alle concessioni turistico/ricreative in ambito portuale - una circolare di stop delle proroghe. Stop che ha riguardato anche le concessioni relative all’approdo turistico della Madonnina, avendo l’Autorità portuale regionale chiesto un parere alla Avvocatura della Regione sulla circolare stessa.

A sollevare la questione della pratiche sospese è Massimiliano Baldini, capogruppo della Lega in consiglio comunale: «L'evolversi della recente giurisprudenza - la sentenza del Consiglio di Stato nella quale si legge che “la disapplicazione della norma nazionale confliggente con il diritto dell'Unione Europea costituisce un obbligo per lo stato membro in tutte le sue articolazioni” - unita alla circolare ministeriale rappresentano i cardini della operata sospensione ai danni dei balneari viareggini che hanno di che preoccuparsi e non poco». E se è vero - aggiunge Baldini - che le note inviate dal Comune riguardano solo un aspetto della vicenda, è pur «evidente che anche tutte le altre concessioni, a seguito delle pronunce del Consiglio di Stato e della strampalata circolare ministeriale proveniente dal Governo a guida Pd-M5S, in mancanza di chiarimenti ed interventi, saranno a rischio decadenza con l'anno 2020». Baldini spiega di aver «prontamente informato della questione la europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi».

Su quanto accaduto interviene anche il presidente dei balneari viareggini, Pietro Guardi: «Di fronte ai dubbi delle amministrazioni comunale e a quei Comuni italiani che ancora non hanno prorogato le concessioni abbiamo bisogno di una risposta definitiva del Governo. Perché è assurdo che il nostro sia un Paese nel quale non si applica la legge». —



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