Il presidio
Il padre del giovane fu protagonista di uno scontro mortale
VIAREGGIO. La vita che cambia in un attimo. Nel tempo che basta a non accorgersi di quell’ombra che attraversa la strada nel buio. Il tempo che basta a non frenare in tempo. Dalla notte tra martedì e mercoledì la vita del giovane che ha investito una settantenne in viale della Resistenza trascorre agli arresti domiciliari.
Alle prese con la vicenda giudiziaria appena iniziata, resa ancora più pesante dal fatto che il giovane è risultato positivo agli stupefacenti una volta sottoposto, trasportato in ospedale subito dopo l’incidente, agli esami previsti dalla legge.
Ma c’è di più. Perché alcuni anni fa il padre del giovane rimase coinvolto in un gravissimo incidente stradale sulla Provinciale di Camaiore. A bordo del furgone che guidava agganciò uno scooter che non aveva visto - così fu ricostruito - a causa del sole che in quel momento gli batteva in faccia. Chi era in sella alle due ruote rimase ucciso.
Oggi, a distanza di anni, l’incidente mortale provocato dal figlio e l’incubo umano e giudizario che riprende. Con tutte le aggravanti del caso che vede coinvolto il ventisettenne viareggino, dipendente di una cooperativa per conto della quale ha anche prestato servizio alla piazzola Sea Risorse in via Comparini. —
D.F.
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