Il Tirreno

Versilia

le indagine dell’arma 

Armato di coltello rapina nonna e zia: arrestato

Armato di coltello rapina nonna e zia: arrestato

I fatti sono accaduti la mattina del 31 dicembre. Ieri i carabinieri hanno rintracciato il giovane e lo hanno portato in carcere

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MASSAROSA. Gli servivano soldi, del denaro cash, forse per passare la notte di Capodanno o semplicemente perché era rimasto senza. Così un giovane di 21 anni non si è fatto scrupoli e li ha sottratti con la forza ai familiari presentandosi a casa della nonna e della zia armato di coltello. È successo lo scorso 31 dicembre e il giovane è stato arrestato dai carabinieri ieri a Viareggio per rapina. 

Il giovane si è presentato alle prime luci dell’alba dell’ultimo dell’anno nell’abitazione delle due parenti. Ha bussato con insistenza alla porta sostenendo di non sentirsi bene e di necessitare assistenza. Ma una volta entrato in casa ha estratto un coltello a serramanico. Si è poi rivolto alla nonna e alla zia minacciandole di morte se non gli avessero consegnato il portafogli.

Così il malvivente ha portato via 270 euro e le chiavi dell’autovettura. Si è poi dileguato intimando alle donne di non dire niente a nessuno se non volevano rischiare di peggio.

Però, ieri mattina i carabinieri della stazione di Massarosa, coordinati dal comandante della compagnia di Viareggio, Edoardo Cetola, a conclusione di specifica attività d’indagine, sono riusciti ad arrestare il giovane. Era già noto alle forze di polizia per avere commesso altri reati dello stesso calibro. Nei suoi confronti, dopo il fatto, era stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucca un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa.

Ieri (14 gennaio) i carabinieri lo hanno rintracciato e lo hanno portato in carcere. Dopo l’episodio avvenuto a Massarosa il 31 dicembre, i carabinieri, intervenuti sul posto, avevano rinvenuto il coltello a serramanico utilizzato per la rapina, oltre poco distante dal luogo crimine, e del portafogli di una delle vittime con dentro una carta postepay per il reddito di cittadinanza intestata al malvivente.


 

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