«Qui venivo a pranzo da ragazzino È come un sogno che si realizza»
Per Nicola Gronchi l’approdo da Romano è un po’ come la realizzazione di un sogno. «Qui - racconta - venivo da ragazzino a pranzo o a cena con i miei genitori. Qui sono tornato con la mia fidanzata. Perché Romano è un monumento della ristorazione. E per chi fa il mio mestiere è un punto di riferimento». Ora che è diventato uno dei talenti emergenti della ristorazione, Gronchi torna nel ristorante di via Mazzini da protagonista. E non vede l’ora di mettersi al lavoro. «Proporremo una cucina che mantiene la grande tradizione dei piatti di Romano ma che guarda anche all’innovazione. Non a caso presenteremo un menu degustazione che si chiamerà passato, presente, futuro».
L’accordo fra i Franceschini e Gronchi, invece, è nato di fronte ad una tazzina di caffè. «Alcuni mesi fa mi è arrivato un messaggio di Roberto (il figlio di Romano, ndr) nel cuore della notte che mi chiedeva di poterci incontrare per un caffè. Ci siamo visti e ci siamo subito trovati d’accordo...»
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